Attack on Titan: l'evoluzione di Eren è coerente o forzata?

Attack on Titan: l'evoluzione di Eren è coerente o forzata?
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Poche volte accade che il protagonista di un manga ne diventi in qualche maniera anche il villain, in un percorso sfaccettato che lo porta da una parte all'altra durante l'evoluzione della sua storia: questa evoluzione per Eren in Attack on Titan è coerente o no?

Lo diciamo subito che secondo noi il personaggio di Eren è decisamente coerente dall'inizio alla fine. E che la sua evoluzione in questa sorta di villain nichilista era insita nel suo carattere fin da subito. Basta solo ricordarsi quanto fosse profondo il suo odio verso i giganti e quanto volesse spazzarli via dalla faccia della terra.

È letteralmente una delle prime cose che lo caratterizzano come personaggio e farà da collante per tutta la sua evoluzione in Attack on Titan. Man mano che la storia prosegue e si rende conto delle nefandezze che il mondo ha compiuto da ogni lato la sua spirale diventa sempre più estremista e meno propensa al dialogo.

Anzi, Eren pensa che lui debba sobbarcarsi la missione di eliminazione di tutti i giganti, nei quali mette pure sé stesso visti gli orrori che è arrivato a compiere. Un'evoluzione del personaggio che prende tutti gli elementi della vita di Eren e li accatasta per farlo arrivare alle battute finali come il vero villain da sconfiggere di tutta l'opera di Hajime Isayama.

Un percorso quindi costruito fin dall'inizio che sfrutta gli eventi del passato di Eren, quelli del suo presente e le scelte che compie per evolverlo in una maniera davvero inaspettata per i canoni di uno shonen. E infatti Attack on Titan ha davvero cambiato tutto.

E voi siete d'accordo? L'evoluzione di Eren è coerente? Diteci la vostra nei commenti, noi vi lasciamo alla fatidica domanda: il finale dell'anime di Attack on Titan è migliore del manga?