Attack on Titan, manga Vs. anime: quale dei due medium è migliore?

Attack on Titan, manga Vs. anime: quale dei due medium è migliore?
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Nel corso dell’ultimo decennio poche opere hanno potuto vantare la stessa popolarità di Attack on Titan di Isayama. Vista la conclusione recente dell’anime, ad opera dello studio MAPPA, la community tende a confrontare quanto visto col materiale originale presente nel manga, chiedendosi spesso quale sia il modo migliore per esperire la storia.

Tralasciando le varie critiche ricevute nel corso degli anni, sia da Isayama in persona che dai team di animatori di Wit e MAPPA, andiamo quindi a fare un confronto diretto tra il manga e l’anime di Attack on Titan. Partiamo dallo stile di disegno. Non è un segreto che lo stile artistico di Isayama non fosse il punto forte della serie, e se col passare degli anni è migliorato molto con tavole più dettagliate e dinamiche, la qualità delle animazioni proposte prima da Wit e poi da MAPPA rappresenta uno dei punti di forza dell’anime.

In quanto a ritmo narrativo e informazioni utili a comprende meglio l’universo dei Giganti, però, ci sentiamo di dare il punto al manga. Isayama si prende tutto il tempo per inserire spiegazioni, anticipazioni che si rivelano solo dopo tali riuscendo a colpire e sorprendere i lettori, riuscendo a catturare la loro attenzione anche in scene apparentemente insignificanti. Se l’anime riesce ad attirare con sequenze d’azione brillanti, l’andatura narrativa del manga spinge i fan a restare incollati alle pagine e a voler sapere di più su come evolverà la storia.

Passiamo ora ad uno dei lati più controversi dell’opera: il finale. Criticato molto per la frettolosità, il finale del manga, narrato nel capitolo 139 ha spinto l’autore a disegnare altre tavole per aggiungere dettagli e curiosità che la community chiedeva a gran voce. Essendo stato pubblicato molti mesi prima della trasposizione, il finale del manga ha subito quindi una produzione singolare, sotto le pressioni dei fan, i quali sono invece rimasti colpiti dalla linearità della conclusione su schermo, in cui gli autori hanno deciso di rendere la questione del genocidio e la conversazione tra Eren ed Armin molto più sentite e sofferenti, riconoscendo le colpe di entrambi.

Se l’opera ha avuto un successo così straordinario parte del merito va sicuramente all’autore e all’aver portato su pagina un immaginario così interessante e una storia intrigante, ma è indubbiamente l’ottima qualità dell’anime ad aver convinto milioni di persone a lasciarsi trasportare nel viaggio di Eren Jaeger e dei suoi compagni dell’Armata Ricognitiva, e a far incrementare le vendite del manga.

Basti pensare anche alla rilevanza dal punto di vista della community che ha avuto l’ultimo, mastodontico, episodio, capace di coinvolgere persone da tutto il mondo in un’appassionata condivisione esplosa poi in giorni e giorni di discussioni online, come pochissime altre opere del settore hanno saputo fare, e di causare una nuova crescita delle vendite del manga.

In sostanza, quasi unanimemente l’anime di Attack on Titan viene considerato superiore rispetto al manga, ma aspettiamo le vostre opinioni a riguardo nei commenti.

FONTE: CBR

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