L'attenzione degli anime al gruppo sanguigno dei personaggi, cosa rappresenta?

L'attenzione degli anime al gruppo sanguigno dei personaggi, cosa rappresenta?
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Il mondo degli anime è spesso caratterizzato da dettagli e informazioni che apparentemente non ricoprono un ruolo significativo all’interno della storia. Dopo alcune analisi astrologiche dedicate a diversi protagonisti, come Midoriya di My Hero Academia e Yuji di Jujutsu Kaisen, è arrivato il momento di parlare di gruppi sanguigni.

In Giappone esiste da più di 100 anni una pratica secondo la quale sarebbe possibile determinare il carattere e le attitudini di una persona semplicemente conoscendo il suo gruppo sanguigno. Questa possibilità ottenne particolare interesse nel 1925 quando Takeji Furukawa propose agli esaminatori di valutare anche le personalità degli studenti prima di ammetterli. Già anni prima, nel 1916, una ricerca riguardo la corrispondenza caratteriale e il gruppo sanguigno era stata compiuta dal Dr. Kimata Hara, ma venne per lo più rifiutata.

Sebbene nel corso degli anni si sia perso ulteriore interesse, nel settore dell’animazione giapponese sembrano essere rimaste alcune delle teorie avanzate dagli studiosi sopracitati. Per quanto riguardo le persone con gruppo sanguigno A risulterebbero estremamente organizzate, precise, timide e affidabili, silenziose ma collaborative e generose, aperte a comprendere il punto di vista altrui, e rischiano di essere spesso sotto pressione. Rientrano in questa definizione i buoni mediatori, che cercano di evitare conflitti, e in maniera più specifica Ami Mizuno di Sailor Moon.

D’altra parte i possessori del gruppo sanguigno B sono persone dalla vena più artistica, creative, curiose e dedite all’apprendimento a tal punto da non considerare le regole imposte dalla società e dal buon senso. Riescono ad adattarsi alle situazioni che non rientrano nella loro comfort zone, e anche per questo risultato imprevedibili e impulsive. Un esempio calzante è Shota Aizawa di My Hero Academia, il primo vero insegnante che incontriamo nella storia di Deku.

Passando alle persone col gruppo sanguigno AB, è logico pensare ad una fusione tra le caratteristiche elencate sopra. In genere appaiono come personaggi difficili da decifrare, strani rispetto al resto del gruppo, che possono apparire come dei forti guerrieri pronti all’azione, ma allo stesso tempo con profonde insicurezze. Mikasa Ackerman dell’Attacco dei Giganti rappresenta perfettamente il gruppo AB, così come Sasuke Uchiha di Naruto.

Infine gli individui col gruppo sanguigno 0 sono in genere dei leader naturali, generosi e capaci di addossarsi oneri e preoccupazioni dei loro alleati. All’apparenza possono sembrare come scontrosi e maleducati, ma attraverso le loro azioni finiscono per essere apprezzati dai loro compagni. Molti tra loro sono caratterizzati da un grande ottimismo, e cercano sempre di trarre il meglio da ogni situazione. Yami Sukehiro di Black Clover e Nico Robin di ONE PIECE sono due esempi della personalità di questo tipo.

Siete d’accordo con quanto detto? Avete ritrovato quanto detto nella definizione di altri personaggi degli anime? Fatecelo sapere nei commenti.

FONTE: CBR
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