Berserk 369: una rovina che lascia crescere la disperazione

Berserk 369: una rovina che lascia crescere la disperazione
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Il ritorno di Berserk con i capitoli 365 e 366 ha segnato un nuovo corso per l'opera che una volta era portata avanti da Kentaro Miura. Ora ci sono Studio GAGA e Koji Mori, aiutati dalla redazione di Young Animal, a portare avanti tutto ciò che il mangaka deceduto ha pensato per la sua creatura. Come tutta la disperazione di questa fase.

L'arrivo di Grifis sull'isola degli elfi ha segnato l'inizio di una fase tragica. Berserk 369 si concentra sugli effetti nefasti che l'arrivo dei demoniaci avversari hanno avuto su quest'isola fantastica. Farnese e Shilke richiamano Gatsu che però sembra essere ormai tramortito dalla sua incapacità di colpire Grifis. Aggrappato alla sua spada, non si muove mentre l'isola sta crollando, come sta osservando Pak.

Sulla nave, gli umani sono riusciti a salire in tempo, liberandosi anche delle zavorre per andarsene quanto prima possibile e per allontanarsi in fretta da quelle creature melmose nere che assorbivano l'energia vitale di ciò che toccavano. Le creature magiche iniziano a sparire mentre si vede la distruzione dell'isola dall'alto.

A essere protagonista del finale del capitolo 369 di Berserk è proprio il protagonista, con lo sguardo perso nel vuoto e la gigantesca Ammazzadraghi piantata nel terreno, mentre il mare tocca la riva.

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