Berserk: l'origine di Ammazzadraghi, la leggendaria spada di Gatsu

Berserk: l'origine di Ammazzadraghi, la leggendaria spada di Gatsu
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In un mondo dark fantasy ma di ispirazione medievale come Berserk le spade sono un elemento fondamentale insieme alla magia. Nel corso della prima parte della storia abbiamo visto tante lame fendere le carni nemiche, dalle armi normali a quelle più elaborate. Gatsu, il protagonista, si è sempre dotato di spade imponenti con cui uccidere i nemici.

Ma con la fine dell'età dell'oro, Gatsu ha deciso di passare a un'arma notevolmente più micidiale delle solite, un'arma che è diventata iconica e che è stata presa più volte a modello in altri medium per la creazione di arsenali unici. L'Ammazzadraghi è la spada di Gatsu ma, nonostante il nome, non ha mai ucciso un drago, creature che sembravano non apparire nel mondo di Berserk fino a quel momento.

Le sue origini sono umili, essendo infatti nata dal lavoro di un semplice fabbro umano, Godo, a cui fu affidato l'incarico di creare per l'appunto quest'arma enorme e capace di affrontare una creatura mostruosa come un drago. Godo la lavorò assiduamente fino a raggiungere il risultato voluto dal committente che però non riuscì a sollevare la spada. L'Ammazzadraghi era infatti troppo grossa e pesante per essere usata da chiunque e rimase quindi ferma a prendere polvere nell'armeria di Godo fino all'arrivo di Gatsu.

La spada è stata poi usata nel resto del manga di Berserk, con Gatsu che l'ha messa alla prova in ogni occasione senza fallire mai. Anche nel mondo reale i fan provano a usare l'Ammazzadraghi in alcuni divertenti video.

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