Berserk, perché si decise di continuare il manga? La verità da Koji Mori

Berserk, perché si decise di continuare il manga? La verità da Koji Mori
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In attesa che la storia di Gatsu prosegui con un nuovo capitolo di Berserk, in arrivo probabilmente a inizio anno nuovo, l'autore Koji Mori, che con Studio GAGA ha ereditato le redini della serie dal compianto Kentaro Miura, ha rilasciato un'interessante intervista in cui rivela il motivo per cui è attualmente al lavoro sul manga.

La morte di Kentaro Miura sembrava aver messo fine alle speranze di leggere il finale di Berserk. Se gli appassionati possono continuare quest'epopea oscura il merito è solamente della coalizione formata da Koji Mori e Studio Gaga. Ma cosa spinse Mori a prendere in mano le sorti di Berserk?

Attraverso una recente intervista rilasciata al media giapponese Gamebiz, Koji Mori ha parlato della decisione di proseguire il manga di Berserk. L'autore ha raccontato della sua amicizia con Kentaro Miura, un legame che si era venuto a formare ai tempi del liceo e che non si spezzò mai. La morte di Miura fu un evento scioccante per Mori, che all'inizio non aveva mai considerato l'ipotesi di prendere in mano l'opera. Perché allora cambiò idea?

Koji Mori era l'unico a conoscenza dello sviluppo di Berserk poiché sull'argomento ebbe delle conversazioni con Miura. Mori pensò che per il bene dello spettacolo, in qualche modo dovesse trasmettere il finale comunicatogli dal defunto amico. Fu allora che GAGA entrò in gioco.

Kentaro Miura desiderava completare Berserk e, stando a quanto riferito nell'intervista, i due amici scherzosamente si promisero che qualora qualcosa fosse successo a uno dei due, l'altro avrebbe continuato il suo lavoro. Mori disse dunque di sì alla collaborazione con GAGA, ma fu solamente con l'uscita del capitolo 364 che si convinse del fatto di poter portare la storia al suo epilogo.