Bleach: cosa succede agli shinigami e capitani morti? La terribile risposta nel oneshot

Bleach: cosa succede agli shinigami e capitani morti? La terribile risposta nel oneshot
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È molto raro che muoiano degli shinigami nel mondo di Bleach, come confermato durante le varie saghe create da Tite Kubo. Eppure nelle fasi più concitate ci sono stati dei decessi importanti, con la dipartita anche di alcuni dei capitani più forti e amati, in particolare nel corso dell'ultima saga della Guerra Millenaria.

A causa di Yhwach e il suo esercito sono stati in tre a perdere la vita: Genryusai Yamamoto, Unohana Retsu e Ukitake Jushiro. Queste morti sono ritornate a incidere sul mondo di Bleach in modo inaspettato con il nuovo capitolo speciale preparato da Tite Kubo per festeggiare il ventesimo anniversario del manga.

12 anni dopo la morte di un capitano è necessario effettuare una cerimonia, dove ci si procura un hollow e lo si sacrifica dinanzi alla tomba del defunto. Il perché non viene rivelato fino alla fine del capitolo, quando Shunsui Kyoraku racconta di una certa leggenda che si tramandava ma che in molti ignoravano, dato che raramente un capitano muore.

Se la morte per un normale shinigami comporta l'assorbimento del suo reiatsu nel suolo della Soul Society, per un capitano la questione è molto diversa. Diventare un capitano significa infatti possedere un reiatsu molto più potente e denso, che non riesce a essere assorbito dal regno degli spiriti. Il rituale è quindi fondamentale per spedire il reiatsu del capitano morto all'inferno.

È quindi probabile che dietro il portale si celino alcuni dei guerrieri più formidabili dell'universo di Bleach. Cosa attenderà Ichigo e compagni nella prossima saga?

FONTE: ComicBook
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