Bleach: Thousand-Year Blood War, la terrificante verità sul capitano Unohana

Bleach: Thousand-Year Blood War, la terrificante verità sul capitano Unohana
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La quarta divisione del Gotei 13 di Bleach è sempre stata dedicata a quegli shinigami molto versati nelle arti mediche. Tra zanpakuto con poteri di guarigione e altre abilità magiche, questi dei della morte speciali si distinguono per queste caratteristiche. A guidarli c'è il capitano Unohana Retsu, una donna apparentemente timida e silenziosa.

La donna è stata in disparte per gran parte della storia di Bleach, non figurando quasi mai in combattimento. Eppure Tite Kubo nel manga ha deciso di darle spazio in un momento cruciale, momento ripreso ora dall'anime Bleach: Thousand Year Blood War. Nei nuovi episodi, è stato rivelato che Unohana non è quella che sembra. In realtà, Unohana Retsu non esiste neanche, come ha scoperto Zaraki Kenpachi.

Nella lotta mortale in cui è stato coinvolto, Zaraki scopre che Unohana è stata la prima Kenpachi, nota in passato con il nome Unohana Yachiru. Infatti in passato quella che attualmente è la comandante della quarta divisione in realtà era comandante dell'undicesima divisione del Gotei 13 originale, quello che fu fondato migliaia di anni prima da Genryusai Yamamoto. Un segreto che ha sconvolto tutti, dato che le arti mediche di cui è dotata la shinigami si contrappongono nettamente alle sue capacità con la spada.

Bleach: Thousand-Year Blood War riesce ad approfondire il personaggio con poche scene che la rendono davvero terribile e vogliosa di sangue. Zaraki dovrà quindi affrontare una sfida che si rivela essere molto più ardua di quanto si potesse pensare all'inizio. E per dimostrare la capacità del comandante, ecco un cosplay di Unohana Retsu davvero inquietante.

FONTE: ComicBook
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