Boruto, Kishimoto su Sarada: "una versione femminile di Sasuke"

Boruto, Kishimoto su Sarada: 'una versione femminile di Sasuke'
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Il sequel del capolavoro di Masashi Kishimoto, Boruto: Naruto Next Generations, dopo un avvio incerto ha iniziato ad entusiasmare i lettori sia sul fronte cartaceo che su quello televisivo. L'autore e Studio Pierrot, infatti, devono ancora rafforzare sensibilmente i protagonisti con la minaccia in arrivo.

Il volume 18 di Boruto è dedicato ad Amado e Shikamaru, le due menti più brillanti dell'opera e a cui Kishimoto sta prestando particolare attenzione visto i loro ruoli all'interno della trama principale. Ad ogni modo, a breve l'opera dovrebbe tornare a puntare i riflettori anche nei confronti del nuovo Team 7, in particolar modo su Sarada che ha un potenziale estremamente importante in termini di miglioramento.

Ma qual è l'origine del design della figlia di Sasuke e Sakura? La risposta la diede il sensei in una vecchia intervista che vi riportiamo quanto segue: “Invece della dolcezza, volevo proiettare su Sarada una sensazione un pochino 'oscura' ma dal cuore forte. Nella mia testa, è come una versione femminile di Sasuke. Tuttavia, dato che sarebbe spaventoso avere una ragazza simile a Sasuke, ho dato a Sarada anche elementi di Sakura."

E voi, invece, siete d'accordo con a definizione del sensei nei riguardi della talentuosa ninja? Diteci la vostra, come di consueto, con un commento nell'apposito riquadro qua sotto.

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