Boruto Two Blue Vortex: perché Himawari è destinata a farsi carico dell'eredità di Naruto

Boruto Two Blue Vortex: perché Himawari è destinata a farsi carico dell'eredità di Naruto
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L'arrivo dei due cloni dello shinju alle soglie della Foglia ha materializzato per il Villaggio non solo l'avvento di una minaccia apparentemente insormontabile, ma ha spinto la nuova generazione di ninja a farsi carico in Boruto Two Blue Vortex delle sorti di Konoha: e tra questi figura indubbiamente Himawari, testimone e veicolo dell'eredità spirituale di Naruto.

Se ci pensiamo, i due mangaka non hanno perso tempo ad avvalorare nel capitolo 8 tale connessione paterna-filiale, che proprio in nome della preservazione futura di Konoha, sembra innervarsi di una valenza altamente simbolica, e non solo ai fini della risoluzione della minaccia appena palesatasi alle porte della Foglia. Non è un caso, infatti, che nel momento stesso in cui Jura, ovvero il più temibile tra gli alberi divini, essendosi fatto carico della missione di uccidere il Settimo Hokage, ha varcato le soglie della Foglia, è rimasto stregato dal potenziale latente della piccola Himawari, quasi lo spirito della giovane shinobi si sovrapponesse al chakra (e quindi all'immagine) di Naruto. E le ragioni dietro questa contiguità (identitaria, spirituale, simbolica) sono da rintracciare oltre la mera discendenza sanguigna.

Se, ad esempio, Boruto dopo il time-skip di Two Blue Vortex è arrivato a superare il padre, è pur vero che le sue evoluzioni hanno portato il figlio del Settimo Hokage a prendere atto non della sua connessione con Naruto, ma con quella che lo lega all'uomo a cui ha sempre votato la propria identità di shinobi: ovvero Sasuke. E non è un caso, infatti, che poco prima di essere sigillato a vita nella crisalide, il padre di Sarada abbia affidato all'allievo il compito sì di proteggere Konoha, in piena continuità con la sua configurazione da “difensore ultimo del Villaggio”, ma lo ha catechizzato sulla necessità di prendersi cura anche della figlia. Fattori, questi, che hanno spinto Boruto a sposare l'eredità del mentore, e non quella paterna: di cui è invece Himawari a farsi testimone, al punto che il titolo stesso della seconda sezione del manga, cioè “Two Blue Vortex” consolida proprio questo assunto.

Partendo dal riferimento cromatico contenuto in Two Blue Vortex, è chiaro che il colore “blu” sia riferito all'occhio del protagonista. Proprio sul finale di Boruto: Naruto the Movie (il secondo, nonché per adesso “ultimo” tra i film canonici di Naruto) sentiamo Momoshiki catechizzare il protagonista sui pericoli a cui lo porterà il suo occhio destro, riconducibile al cosiddetto jougan, ovvero a quell'arte oculare con cui Boruto è in grado di discernere il bene dal male, e di individuare le fonti di chakra. E dal momento che tale abilità deriva dalla sua parte Hyuga – discendenti degli Otsutsuki – è probabile che la citazione di Momoshiki si riferisse ad un uso improprio dell'occhio, al cui interno risiedono le matrici stesse del male.

Ma il titolo non fa riferimento ad un solo occhio, ma ad un'idea di duplicità. E in questo senso il “two” di Blue Vortex potrebbe alludere ad una rinnovata centralità della sorella di Boruto, ovvero Himawari, la quale, in continuità con il fratello, possiede anche lei i poteri del jougan. E dal momento che la ragazza potrebbe rappresentare la commistione assoluta del chakra degli Hyuga/Otsutsuki con quello degli Uzumaki, è lecito pensare che la giovane shinobi, una volta maturata, possa interpretare un ruolo nevralgico ai fini della preservazione (o della distruzione?) di Konoha. Causando così una tempesta (appunto, il “Vortex”) di cui ancora non conosciamo i reali esiti.

Inoltre, come suggerito dalle attenzioni di Jura, molte delle traiettorie evolutive di Himawari passeranno dall'abilità della ragazza di coniugare tutte le (numerose) istanze di cui si compone il suo chakra: che la porteranno, nel breve futuro, a trovare possibilmente una chiave di interpretazione inedita delle Sei Vie, destinate a confluire, proprio come per il padre, nel potere della Volpe.

FONTE: gamerant

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