La casa di Detective Conan chiude per Coronavirus: ora sono a rischio anche i manga?

La casa di Detective Conan chiude per Coronavirus: ora sono a rischio anche i manga?
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Fino ad ora sembrava che il Giappone fosse riuscito ad arginare il contagio da Coronavirus. Nonostante diverse misure preparate per evitare ulteriori contagi, come l'annullamento di tanti eventi tra cui anche le Olimpiadi di Tokyo 2020, purtroppo c'è stata una grande azienda che si è dovuta arrendere in seguito a un contagio.

La Shogakukan ha dichiarato che un impiegato di trent'anni è stato trovato positivo al Coronavirus. Pertanto, a partire dal 27 marzo e fino al 10 aprile, l'intera compagnia resterà chiusa. L'uomo ha avuto la febbre nei giorni intorno al 16 marzo e ha smesso di andare a lavoro dal 17 in poi, risultando nei giorni successivi positivo al virus. Al momento la Shogakukan sta prendendo le contromisure necessarie per evitare che il Coronavirus si diffonda ulteriormente in azienda, valutando anche la condizione delle altre persone entrate in contatto con l'impiegato.

Ciò avrà indubbiamente un effetto sulla pubblicazione di tanti manga, dai più famosi come Detective Conan di Weekly Shonen Sunday a quelli meno noti delle riviste minori. Infatti, anche se i mangaka possono lavorare da casa e continuare a preparare i loro capitoli, in ufficio non ci sarebbe nessuno in grado di dirigere il resto delle operazioni redazionali di routine.

Non si sa ancora quali saranno le ripercussioni sull'azienda in questo processo ma ciò potrebbe segnare l'inizio per una ulteriore diffusione nella società giapponese che potrebbe potenzialmente portare allo stop per Coronavirus di serie come ONE PIECE. Questo, naturalmente, se le case editrici non inizieranno ad adottare una pubblicazione completamente digitale per alcune settimane, lasciando perdere le copie cartacee e il loro ciclo di produzione e distribuzione.

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