Censura ai capezzoli? L'autore di Ghost Inn trova un metodo per evitarla

Censura ai capezzoli? L'autore di Ghost Inn trova un metodo per evitarla
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Ghost Inn - La Locanda di Yuna è uno dei manga che negli scorsi anni si è fatto valere su Weekly Shonen Jump. L'autore Tadahiro Miura ha creato una storia fortemente improntata all'ecchi, forse scavalcando alcuni famosissimi predecessori come To-Love-Ru in quanto a seni mostrati e pose erotiche delle tantissime protagoniste femminili.

Naturalmente, nonostante le ragazze di Ghost Inn - La Locanda di Yuna siano spesso ritratte nude, la censura della rivista si attiva quando c'è da togliere capezzoli o coprire il pube: oltre al passaggio di vari oggetti come foglie di alberi, fumo e nebbie strategiche, talvolta questi vengono semplicemente cancellati per poi essere inseriti nelle versioni tankobon.

Il mangaka Miura però questa settimana ha trovato uno stratagemma per ovviare a questa censura: nonostante le forti critiche che l'opera ha ricevuto e continua a ricevere per il forte erotismo presentato, Miura ha deciso di sfruttare la pagina a colori ricevuta e una sovrapposizione di immagini per creare di fatto i capezzoli alla protagonista.

Il trucco in questione ha fatto il giro di Twitter scatenando non poche polemiche in rete. In calce potete vedere la color page vietata ai minori di Ghost Inn - La Locanda di Yuna, con la protagonista intenta a farsi un bagno in una posa estremamente sensuale. Nel lato posteriore della pagina, l'autore ha mostrato due delle protagoniste intente a mangiare una strana zuppa con alcuni elementi che ricordano effettivamente dei capezzoli.

Mettendo la pagina in controluce, questo elemento della zuppa disegna praticamente i capezzoli della protagonista spettarle nella pagina a colori. Cosa ne pensate di questo stratagemma di Miura? E potrebbe avere conseguenze sulla prosecuzione dell'opera su Weekly Shonen Jump?

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