Chainsaw Man: l'autore rivela le origini di Makima e il suo rapporto con Denji

Chainsaw Man: l'autore rivela le origini di Makima e il suo rapporto con Denji
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Dopo due anni di pubblicazione, si è concluso al capitolo 97 Chainsaw Man. L'opera di Tatsuki Fujimoto ha vissuto una serializzazione rapida e adrenalinica che continuerà in futuro con una seconda parte su Shonen Jump+. Ma per il momento il mangaka rivela parti della sua storia e dei suoi personaggi con varie interviste.

Uno dei misteri della serie di Chainsaw Man ruotava intorno al personaggio di Makima. La donna è stata la componente più enigmatica del manga e per lungo tempo si è speculato sui suoi poteri e sui suoi obiettivi. Con la conclusione di Chainsaw Man tutto è venuto a galla, così come il suo destino. Ma intanto il personaggio è stato approfondito anche da Fujimoto in un'intervista.

Fujimoto ha pensato il personaggio di Makima come il simbolo della dominazione. Ecco perché Makima è stato uno dei primi personaggi di cui aveva un'idea già chiara fin dall'inizio. L'ispirazione gli arrivò da Benten di The Eccentric Family - Uchoten Kazoku, romanzo di Tomihiko Morimi. Gli piaceva l'idea di un essere più elevato degli umani e imperscrutabile ma con la propria dose di tristezza che quelli inferiori non riuscivano a comprendere e consolare.

Infine Fujimoto ha anche dato una spiegazione alla presenza di Makima. Denji è stato infatti privo di una figura materna nel corso della sua vita. "Comunque, le motoseghe sono oggetti che servono a tagliare gli alberi, no? Se si taglia il KI (che con alcune letture può significare anche albero) da Makima, si ottiene mama. Denji ha sempre cercato una figura materna".

Chainsaw Man si è rivelato essere un'ottima opera e c'è grande attesa per la seconda parte della storia.

FONTE: Comicbook
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