Chi ha creato davvero One-Punch Man? L'incredibile storia editoriale della serie

Chi ha creato davvero One-Punch Man? L'incredibile storia editoriale della serie
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Ad oggi One-Punch Man è uno dei seinen più amati e letti a livello mondiale, grazie anche all’incredibile successo delle prime due stagioni dell’anime prodotto prima da Madhouse e poi da J.C. Staff. Ma quali sono le origini dell’avventura di Saitama e dell’Associazione degli Eroi? Scopriamolo ripercorrendo la storia editoriale della serie.

Nato a Niigata e cresciuto per diversi anni a Saitama, l’artista che si nasconde dietro il nome d’arte ONE passava le giornate a leggere le spensierate avventure di Crayon Shin-chan ideate da Yoshito Usui. L’autore stesso ha ammesso di essere stato profondamente ispirato e influenzato da quella serie comica, nel suo lavoro, e di come questa abbia rappresentato la scintilla che accese la sua passione per il disegno.

Anni dopo, nel 2009, ONE decide di iniziare a serializzare sul sito Shintosha, dove artisti indipendenti erano invitati a condividere le loro storie, una serie demenziale, divertente, e ricca di combattimenti: One-Punch Man. Quello che era iniziato come un progetto personale per migliorare nel disegno, si tramutò ben presto in un successo. ONE fu sorpreso nel constatare l’incredibile accoglienza della serie, e decise di pubblicare i nuovi capitoli sul suo blog, FC2.

La scelta si rivelò azzeccata, dato che la crescente fanbase passò a seguire il suo sito, e nonostante le continue e prolungate pause tra un capitolo e l’altro, riuscì a catturare l’attenzione anche di famosi mangaka, come Yusuke Murata. Murata, all’epoca conosciuto per aver disegnato lo spokon Eyeshield 21, fu attratto dalla storia di ONE e lo contattò per proporgli una collaborazione. Da lì ebbe inizio un rapporto professionale che dura da ben 12 anni, e dopo aver pubblicato insieme due storie one-shot, ONE e Murata diedero finalmente inizio all’adattamento in formato manga della serie di One-Punch Man.

Il primo capitolo arrivò il 14 giugno 2012 sul sito, allora appena nato, di Tonari no Young Jump, costola digitale della rivista Weekly Young Jump edita da Shueisha. Il manga riscosse in poco tempo un enorme successo. Nel marzo 2015 venne annunciato un adattamento animato ad opera del celebre studio Madhouse, e nel giugno dello stesso anno l’uscita dei primi episodi portò ad un incremento straordinario del pubblico, e ad una conseguente crescita delle vendite del manga.

Sebbene la seconda stagione, prodotta da J.C. Staff, non ottenne la stessa calorosa accoglienza della prima, la popolarità di One-Punch Man ha continuato a crescere, diventando una delle serie action-comedy più amate del settore. Avete visto la spettacolare cover del 30° volume di One-Punch Man? Fateci sapere cosa ne pensate della storia editoriale della serie nei commenti.

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