Com'è cambiata la rivista Weekly Shonen Jump negli ultimi 5 anni?

Com'è cambiata la rivista Weekly Shonen Jump negli ultimi 5 anni?
di

Con l'arrivo di internet nel nuovo millennio, tutto il mondo ha potuto conoscere meglio le riviste giapponesi e come si sviluppano e, soprattutto, la rivista regina del panorama: Weekly Shonen Jump. Il magazine di casa Shueisha ha accolto negli anni capolavori immortali e che faranno sempre parlare di sé sia a oriente che a occidente.

Tuttavia, è anche risaputo come Weekly Shonen Jump sia molto crudele con le proprie serie e sia sempre alla ricerca del nuovo successo, non trattando però malamente gli autori. Con la fine di Food Wars: Shokugeki no Soma questa settimana, Jump perde un pezzo di storia che ha accompagnato la rivista negli ultimi 7 anni. Ma com'è mutata la line up del magazine negli ultimi cinque anni?

Un confronto tra una copertina del 2014 originale e la sua versione modificata ci hanno mostrato quanto Weekly Shonen Jump abbia completamente cambiato la propria lista di manga. Oltre l'eterno ONE PIECE e lo splendido spokon sulla pallavolo Haikyu!!, Weekly Shonen Jump ha fatto fuori tutte le serie che erano in corso nel 2014, chi tra cancellazioni imposte chi con fine naturale.

Il 2014 è stato uno degli anni che ha segnato molti ricambi insieme al 2016: in quell'anno ci fu la fine di Naruto, immortale manga di Masashi Kishimoto (ora tornato con Samurai 8: La storia di Hachimaru), dopo 15 anni di onorata carriera. Si sono poi conclusi negli scorsi anni anche altri tre pilastri del mondo dei manga: Bleach, Kochikame e Gintama. Tutti e tre sono state le colonne portanti di Weekly Shonen Jump per, rispettivamente, 15, 40 e 14 anni.

Spiccano poi quelle opere un po' più brevi ma che nei primi anni 2010 hanno trovato il parere positivo di tantissimi fan come Beelzebub, Toriko, World Trigger, Isobe Isobee Monogatari, Assassination Classroom, PSI Kusuo Saiki e Kuroko's Basket. Tutto questo senza menzionare Hunter x Hunter che va e viene dai ranghi a seconda delle condizioni di salute del suo mangaka, Yoshihiro Togashi.

Attualmente, la rivista vede nei suoi big three, termine coniato dagli occidentali per indicare le tre serie più di successo nelle classifiche e nelle vendite negli anni 2000 (Naruto, ONE PIECE e Bleach), in My Hero Academia, Haikyu!! e ONE PIECE. Secondo voi, il Weekly Shonen Jump del 2024 avrà tutte e tre queste serie?

Quanto è interessante?
7