Ecco come il coronavirus ha cambiato la routine di alcuni mangaka

Ecco come il coronavirus ha cambiato la routine di alcuni mangaka
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Questo è un periodo molto particolare per l'animazione giapponese, che si è trovata costretta a rimandare la produzione e la pubblicazione di diversi progetti previsti per l'anno corrente. Anche i mangaka stanno subendo le conseguenze dovute alla diffusione del Coronavirus, e alcuni di loro hanno pensato di condividerle con i fan.

Nel post che trovate in calce alla notizia, condiviso su Twitter dall'utente @YourAnimeGuy, infatti tre autori di manga abbastanza recenti hanno espresso in poche righe i piccoli problemi che vivono quotidianamente chiusi nei loro studi, a causa delle restrizioni imposte nelle ultime settimane.

Il primo mangaka in questione è Tatsuya Matsuki, autore di una delle serie pubblicate dalla rivista Weekly Shonen Jump, che ha registrato numeri interessanti negli ultimi anni, ovvero Act-Age, edita in Italia da J-Pop. Matsuki ha semplicemente espresso il suo dispiacere, con una vena umoristica, riguardo alla chiusura di un ramen shop che offriva pasti "super deliziosi".

Poi è stato Hajime Komoto, autore del promettente Mashle: Magic and Muscles, ad intervenire sulla questione, riferendosi però ad un problema sicuramente più "serio", ovvero l'impossibilità di acquistare carta igienica. La questione ha fatto preoccupare anche Gege Akutami, creatore della serie Jujutsu Kaisen, consigliata dal maestro Kohei Horikoshi, per la quale è prevista anche una trasposizione anime la cui data di uscita dovrebbe essere annunciata nel 2020. Anche lo stesso Horikoshi ha commentato descrivendo la sua attività come più divertente del solito.

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