Come si disegna un manga Ecchi? L'autore di Ghost Inn rivela: "Mai porsi dei limiti"

Come si disegna un manga Ecchi? L'autore di Ghost Inn rivela: 'Mai porsi dei limiti'
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Crunchyroll ha recentemente pubblicato un intervista con Tadahiro Miura, autore di Ghost Inn - La locanda di Yuna nonché uno dei mangaka più conosciuti quando si parla del tanto discusso genere Ecchi. Durante la chiacchierata, lo scrittore ha parlato del processo di creazione dell'opera, dei suoi limiti personali e dell'adattamento anime.

Durante l'intervista, a Miura è stata innanzitutto posta la domanda: "Puoi descrivere il processo creativo per ogni capitolo?", al che, il mangaka ha risposto: "Normalmente mi prendo una settimana per disegnare tutto e mi consulto con l'editore allo stesso tempo. Inizio annotando tutto quello che dovrebbe accadere in ogni pagina, poi passo la sceneggiatura all'editore e lui applica delle correzioni, se serve. Una volta terminato il copione, preparo lo storyboard e mi divido il lavoro con i miei assistenti. Loro si occupano degli sfondi e degli scenari mentre io disegno i personaggi, quando abbiamo concluso effettuo le correzioni. Il fatto che il lavoro sia svolto in digitale velocizza enormemente le cose. Prima di concludere spedisco una copia al mio editore che normalmente mi chiama dopo 30 minuti e iniziamo a discutere sul capitolo successivo. Questo è quanto avviene ogni settimana".

Subito dopo, l'autore ha parlato delle sue fonti di ispirazione: "Guardo molti film e leggo manga e poi c'è ovviamente il contributo della mia vita quotidiana. Quando penso agli sviluppi futuri della mia opera, cerco di ispirarmi a situazioni che ho vissuto o cose che ho visto. Per esempio, sto davvero amando Splatoon (ndr. videogioco Nintendo) ultimamente. Non accadrà in Ghost Inn al momento, ma potrei disegnare un manga in cui tutti i personaggi femminili giochino nude a questo gioco, rendendolo più sexy, magari facendo che ogni volta che qualcuno viene colpito i suoi vestiti svaniscono nel punto d'impatto e chi finisce nudo perde). Si può dire che aggiungo il mio tocco personale alle scene".

Successivamente, alla domanda "Pensi ci siano delle regole che sia necessario considerare nel disegnare un manga ecchi?", il regista ha risposto: "Per me, è davvero importante non limitarsi a nessun genere di regole. Voglio avere la libertà di dire disegnare ciò che voglio. E anche senza regole, non disegnerei mai qualcosa che io consideri "eccessivo" dal mio punto di vista. Dunque disegno quello che penso funzioni meglio. Si può dire che il mio editore fa le regole, comunque. Tende a dire "un po' più" e intende "un po' più vestiti" e io sistemo le immagini di conseguenza. Ma la mia regola personale è: se vuoi disegnare qualcosa di sensuale, devi far correre la creatività senza bloccarla con regole".

Non porsi alcun genere di regole del resto è un mantra dell'autore, che tempo fa finì addirittura al centro di una polemica per via di un'immagine realizzata per Weekly Shonen Magazine.

E voi cosa ne pensate? Siete d'accordo con le sue parole? Fatecelo sapere con un commento! Nel caso in cui voleste leggere l'intervista completa invece, vi ricordiamo che basta cliccare il link sottostante.

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