Come lavora un mangaka? Tutte le fasi del processo creativo dalla A alla Z

Come lavora un mangaka? Tutte le fasi del processo creativo dalla A alla Z
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Ormai i manga sono ovunque in Giappone, col paese del Sol Levante una vera e propria fucina di successi e di IP. Col tempo si sono evoluti, perfezionati, con i mangaka che hanno sempre cercato qualcosa di nuovo o di reinterpretare il vecchio per portare un po' più di freschezza e novità ai lettori.

Come funziona però tutto questo processo? Come si crea un manga? Vediamo tutti i passaggi dalla A alla Z. Il primo punto è, naturalmente, l'idea di base: avere in mente un'ambientazione e la tipologia di storia, anche senza scendere troppo nel particolare. Basta quindi una bozza che poi si evolverà piano piano. Il mangaka deve poi metterla su carta, ma non creando un manoscritto, bensì creando un name.

Il name sarebbe lo storyboard, dove l'autore inizia a tessere la struttura delle vignette e il flusso della narrazione, abbozzando personaggi e disegni in modo tale da capire i testi e l'orientamento delle figure ma senza necessità di definizione elevata. Il name richiede circa uno o due giorni per la sua creazione, e passa poi all'editor incaricato di seguire l'autore - se quest'ultimo ha già un contratto con una casa editrice - che gli sottoporrà le correzioni e poi gli darà il suo beneplacito.

Si arriva così all'ultima fase, il disegno del manoscritto vero e proprio dove, basandosi sul name corretto, il mangaka realizzerà tutte le scene. Prevalentemente, i mangaka disegnano soltanto i personaggi principali ma senza inchiostrarli, ruolo che in questa fase viene assegnato a uno degli assistenti. Per lavorare in modo sufficientemente veloce, in particolare per tenere il passo con gli impossibili ritmi settimanali, un mangaka si circonda di un numero di assistenti che varia da 2 a 5 a seconda dei casi.

Nel gruppo c'è un capo assistente che dirige il tutto, organizza i turni di lavoro e si occupa dei ruoli più pressanti e importanti come il disegno degli sfondi o dei personaggi secondari e di sfondo, poi un assistente incaricato di inserire i retini e chi si occupa dell'inchiostratura dei neri. Talvolta questi ruoli possono essere mischiati, con più assistenti che si occupano di più cose, anche se la realizzazione degli sfondi e dei personaggi secondari viene sempre consegnata a uno solo degli assistenti, in modo tale che lo stile non vari di tavola in tavola.

Dopo diversi giorni di lavoro quasi non stop, il mangaka realizza il capitolo completo da consegnare all'editor. Il lavoro del professionista sul singolo capitolo è così concluso, mentre alla casa editrice spetterà il compito di inserire i testi, impaginarlo e renderlo così stampabile per l'uscita sulla rivista. Uno dei manga che racconta in modo preciso questi passaggi è Bakuman che, seppur in modo romanzato e in chiave shonen, presenta pregi e difetti della vita da mangaka.

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