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Come purtroppo sappiamo, le condizione di lavoro nell'industria dell'animazione giapponese non sono tra le migliori. Sono diverso i casi in cui si è venuti a conoscenza di comportamenti, adottati da chi sta ai piani alti degli studi, che sono spesso sfociati nell'illegalità e nella violenta. Per fortuna però, questa situazione potrebbe cambiare.

Non risale nemmeno a due mesi fa il caso dell'assistente di produzione di Madhouse che ha affermato di aver lavorato 393 ore in un mese, che l'hanno portato ad essere ricoverato in ospedale. Il povero producer si era così rivolto alla Black Company, un sindacato giapponese, facendo diventare così la questione di dominio pubblico.

Pare che il governo giapponese sia conoscenza di questa terribile situazione e lo scorso 27 aprile, il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria ha presentato una serie di linee guida che mirano a migliorare le condizioni di lavoro nell'industria dell'anime. Attraverso il sito web del Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazione, è possibile, fino al 31 maggio, sollecitare la questione tramite commenti personali.

Le nuove linee guida puntano principalmente a migliorare le condizioni contrattuali tra le aziende coinvolte nel lavoro di subappalto, migliorando la forma e le regole dei contratto e imponendo pene tangibili a chi non rispetta i termini di contratto.

Il politico Tarō Yamada, ex membro della dieta giapponese e attuale leader del "Partito per proteggere la libertà di espressione", ha recentemente condotto una campagna sul miglioramento delle condizioni di lavoro nel settore dell'animazione. Il 22 maggio ha dedicato un episodio del suo livestream settimanale per discutere varie questioni politiche legate agli ultimi risultati dell'indagine di JaniCA sui problemi del settore.

Lunedì, Yamada ha scritto un tweet sollecitando il pubblico a presentare le loro opinioni sulle linee guida, dicendo: "L'industria degli anime è formata da circa 5.000 persone e non ha abbastanza potere politico. Ci sono però molte più persone che amano gli anime: solo avendo i numeri dalla nostra parte possiamo cambiare le linee guida e la legge".

Sono sicuramente belle le parole e le azioni di Tarō Yamada, che ci lasciano sperare in un futuro migliore per tutti i professionisti che popolano l'industria.

Infine, vi consigliamo la lettura di un'interessante analisi sulla situazione dell'anime industry da parte di alcuni producer.

FONTE: ANN
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