Coronavirus: qual è stata la causa che ha spinto a rinviare Re: Zero 2?

Coronavirus: qual è stata la causa che ha spinto a rinviare Re: Zero 2?
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Senza distinzioni, il Coronavirus ha colpito tutti i settori, chi più chi meno, influenzandone negativamente la produzione. L'animazione nipponica non ha fatto eccezione a questo colpo basso, costringendo al rinvio numerose opere attesissime, con la seconda stagione di Re: Zero.

La seconda serie di Re: Zero è solo una delle tante vittime del Covid-19, in quanto numerosi studi sono stati persino costretti a mettere in pausa la trasmissione degli episodi a causa del materiale non arrivato dalla Cina. Vi avevamo raccontato, in occasione di un'altra notizia che vi consigliamo di recuperare, del perché l'industria dell'animazione non riesca a fronteggiare il Coronavirus. La presenza di numerosi studi di terze parti in Cina, schiacciata dalla diffusione della pandemia, ha impedito una corretta comunicazione per il materiale, generando ritardi incontrollabili.

Anche nel caso di Re: Zero 2 le cause sono risalenti agli stessi problemi citati poc'anzi. Lo studio White Fox, ad ogni modo, ha specificato durante una trasmissione televisiva i problemi sorti con le compagnie del Paese del Dragone:

"Il lavoro originale è stato compiuto qui, in Giappone, ma le procedure di colorazione e altre parti specifiche di animazione sono state assegnate a compagnie di oustourcing in Cina dove la produzione è stata duramente influenzata dalle restrizioni causate dall'epidemia."

Ad ogni modo, pare dunque che gran parte del lavoro sia stato portato avanti, e un paio di mesi potrebbero far gola allo studio per migliorare ulteriormente la qualità della trasposizione. E voi, invece, cosa ne pensate di questi rinvii? Fatecelo sapere con un commento qua sotto.

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