Il creatore de L'Attacco dei Giganti allunga il tiro: l'opera finirà entro 2 anni

Il creatore de L'Attacco dei Giganti allunga il tiro: l'opera finirà entro 2 anni
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Sapevamo da mesi che il 2019 sarebbe stato l'anno del finale de L'Attacco dei Giganti, eppure sembra che il suo creatore sia pronto a sorprenderci. Hajime Isayama ha tenuto una recente intervista sull'opera, in cui ha parlato anche della sua conclusione. A quanto pare, il manga si protrarrà ancora per un po'.

Riportiamo, di seguito, il contenuto delle nuove dichiarazioni da parte del creatore di Attack on Titan, le cui traduzioni sono fornite da SP Manga. L'insider, nella sezione alta del suo post, ci fornisce in realtà l'informazione più succosa di tutte: L'Attacco dei Giganti finirà entro 1 o 2 anni, e non nel corso del 2019 come aveva inizialmente programmato l'autore. Possibile che lo sviluppo della storia negli ultimi capitoli abbia portato Isayama a un ripensamento, onde evitare di chiudere l'opera in maniera troppo brusca.

Di seguito vi forniamo ulteriori dettagli sul manga. A proposito di come è nata l'opera:

"Nel 1998 ho partecipato ad un'esibizione a Fukuoka, nei pressi di Oita. La mostra era dedicata al corpo umano e c'erano questi cadaveri trattati con sostanze chimiche per preservare il loro aspetto. All'epoca il fascino nei confronti dell'anatomia subì una vera e propria escalation. I corpi erano davvero spaventosi. L'idea per il Gigante Colossale è nata proprio da quest'incontro. Per me il Gigante Colossale racchiude in sé l'idea stessa della morte. Per molti altri titani, invece, come ho già raccontato in passato, mi sono ispirato ai volti di molti clienti ubriachi che mi capitava di incrociare in un internet café quando ancora lavoravo part time".

In seguito il mangaka ha parlato più nel dettaglio del Gigante Colossale:

"C'è un'aura di tristezza nei suoi occhi. Quando l'ho creato, non volevo dar vita a un semplice fenomeno commerciale che spaventa le persone. Anche se all'inizio volevo che i giganti simboleggiassero la violenza e l'odio, speravo che il pubblico ci vedesse quando qualcos'altro".

Su Eren, invece:

"Quando parliamo di un giovane protagonista che può trasformarsi in un gigante, il pubblico molto spesso pensa che sia ispirato a Big X di Osamu Tezuka, ma vi confesso che io quell'opera non l'ho neanche mai letta. L'unica vera influenza che ho ricevuto proviene dagli interventi chirurgici in 'Black Jack'".

Tornando ai Giganti:

"Spesso i lettori mi chiedono cosa simboleggino i Giganti, ma rispondo sempre che non ho voluto creare alcuna satira nei confronti della realtà. Volevo semplicemente introdurre una prospettiva diversa sul concetto di giustizia e sulle sue applicazioni. Il mio lavoro comporta una certa rappresentazione della violenza, e per questo motivo potrebbe disturbare qualche lettore. Eppure ciò che ho creato è il frutto di ciò che porto dentro di me, lo guardo e penso 'vorrei leggere un manga come questo'. In fondo, però, nella vita reale sono una brava persona!".

E voi cosa ne pensate di queste nuove affermazioni?

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