Death Note: cinque curiosità sul manga di Ohba e Obata

Death Note: cinque curiosità sul manga di Ohba e Obata
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Sembra passato ormai un secolo da quando fu pubblicato Death Note su Weekly Shonen Jump. L'apparizione del manga di Ohba e Obata risale infatti a fine 2003 e la sua serializzazione durò relativamente poco rispetto agli standard della rivista di Shueisha, solo due anni e poco più. Tuttavia fu protagonista di un successo travolgente.

Questo successo dura ancora oggi dato che arrivano nuovi film di Death Note anche occidentali. Vediamo cinque curiosità su Death Note.

  • Ci fu inizialmente un oneshot che fu pubblicato su Weekly Shonen Jump e aveva anche elementi inediti rispetto alla serie principale, tra cui una gomma capace di riportare in vita chi era stato ucciso dal quaderno.
  • Ohba pensava che non sarebbe stato serializzato perché non era da Weekly Shonen Jump. Rimase quindi sorpreso quando fu ufficializzata la pubblicazione e che il suo partner sarebbe stato Takeshi Obata.
  • Durante la produzione, Ohba e Obata si sono incontrati di rado e non hanno mai lavorato a stretto contatto, diversamente dalle dinamiche di coppia che furono presentate in Bakuman, il loro manga successivo.
  • Ohba aveva già deciso dall'inizio di inserire un secondo Kira e Rem, ma in generale la storia doveva essere ancora ben pianificata. La morte di Elle era soltanto uno dei tanti scenari ipotizzati per la conclusione dello scontro tra lui e Light, ma risultò la più adatta dopo l’escalation di quegli ultimi capitoli.
  • Death Note ha continuato a vivere non solo grazie a film e serie TV, ma anche grazie ad altre storie sempre scritte da Ohba e Obata principalmente in versione di capitoli speciali e oneshot. Proprio a tal proposito, durante il 2020 è stato pubblicato un nuovo oneshot di Death Note ambientato diversi anni dopo la serie originale.

La storia del quaderno della morte portato sulla Terra dallo shinigami Ryuk è ancora ben voluta dai fan.

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