Death Note è violento? Polemica in Brasile per un programma TV che ha criticato gli anime

Death Note è violento? Polemica in Brasile per un programma TV che ha criticato gli anime
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Death Note e L'Attacco dei Giganti possono essere considerati anime violenti? Questa è una domanda a cui un canale televisivo in Brasile ha tentato di rispondere con critiche pesanti e accuse gratuite, fenomeno che ha scatenato l'indignazione del web e una polemica esplosa nei social. Ecco cos'è successo.

Nella giornata di ieri è andata in onda un programma che ha fortemente criticato gli anime, con largo riferimento ai titoli citati in apertura ed altri ancora come Tokyo Ghoul, accusati di violenza e di "essere un pericolo per gli adolescenti". Ma ad innescare una vera e propria polveriera tra i social sono state le parole rivolte verso Death Note, la serie firmata Takeshi Obata e Tsugumi Ohba.

I conduttori hanno sparato a zero sulla serie additando persino coloro che acquistano merchandising inerente al franchise come "individui che in realtà vogliono uccidere le persone". Non solo, prendendo come esempio il caso di una bambina di 12 anni che è stata spaventata dall'amica che le ha svelato di possedere un Death Note, uno dei presentatori aggiunge: "È un'industria che trae profitto testando parti del cervello dei bambini che causano angoscia e danni mentali". Qualcosa del genere, seppur in scala ridotta, è accaduto qualche tempo fa in Russia dove lo stesso Death Note e Tokyo Ghoul sono stati bannati dalla nazione.

E voi, invece, cosa ne pensate di queste accuse, sono sensate o lasciano il tempo che trovano? Diteci la vostra opinione a riguardo con un commento qua sotto.

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