Demon Slayer: un ritorno inatteso mette in crisi Muzan nel capitolo 190

Demon Slayer: un ritorno inatteso mette in crisi Muzan nel capitolo 190
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Non manca molto alla conclusione di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba. Già da un anno infatti, Koyoharu Gotouge ha indirizzato il suo manga verso la battaglia finale, raccontando una serie di battaglie che ora sta culminando nello scontro con Kibutsuji Muzan, capo dei demoni e quindi nemico definitivo dell'opera.

Nei capitoli precedenti di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, Tanjiro è collassato al suolo dopo essere stato attaccato da Muzan. Nezuko sta accorrendo in soccorso del fratello ma è ancora lontana e quindi tocca ai pilastri rimasti lì cercare di rendere difficili le cose al nemico.

Iguro è riuscito a potenziare la sua spada facendola diventare rossa, ma il capitolo 190 ci mostra che non basta a reggere l'onda d'urto nemica. La tecnica utilizzata consuma troppe energie e pertanto il pilastro a stento riesce a reagire agli attacchi. Tuttavia, sembra che ci sia un aiuto insperato, dato che Muzan inizia a subire ferite su ferite ma senza capirne la provenienza.

I suoi sensi però gli danno presto la risposta: grazie a degli amuleti, Zenitsu, Inosuke e Kanao erano invisibili agli occhi del demone e riuscivano ad attaccarlo da diverse direzioni per distrarlo. Si aggiungono anche i tre cacciatori non pilastri quindi che riescono a dare un po' di fiato ai loro superiori, tranne Iguro che riesce ad attaccare più volte Muzan: le ferite inflitte dalla lama rossa riducono il fattore di rigenerazione di Kibutsuji, lasciandolo più debole per qualche secondo.

Approfittando di questo momento, anche gli altri tre pilastri Shinazugawa, Gyomei e Giyu fanno diventare rosse le loro lame. Manca ancora un'ora all'alba, i protagonisti di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba riusciranno a tener testa al nemico fino allo spuntare del sole?

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