Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba 184, tanta carneficina ma è in arrivo una morte importante

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba 184, tanta carneficina ma è in arrivo una morte importante
di

Da diversi mesi, Koyoharu Gotouge ha instradato il manga Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba verso quello che sembra il suo arco conclusivo. I cacciatori di demoni di cui fa parte Tanjiro Kamado hanno iniziato a prendere infatti a battaglie su battaglie, affrontando le forze di Kibutsuji Muzan, il demone progenitore.

Col capitolo 184 di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba si è giunti a una nuova fase di questa saga, con Muzan stavolta costretto a fare sul serio con i cacciatori di demoni rimanenti. Yushiro è riuscito a portare tutti in superficie, ma il Sole non sorgerà prima di un'altra ora e mezza. Un tempo infinito, considerato il livello del nemico con cui hanno a che fare.

Nella città in cui sono emersi dal castello, Muzan inizia a sferrare fendenti uno dietro l'altro, cercando di uccidere i tre pilastri presenti e Tanjiro. Il terzetto riesce a mettere in atto una combinazione, con Iguro capace di tagliare il collo di Muzan. È tutto inutile però, dato che il capo dei demoni possiede una capacità rigenerativa talmente alta da curarsi all'istante e non subire gli effetti del colpo.

Ora i tre sono in pericolo, ma vengono salvati dai cacciatori di demoni rimasti che fanno da veri e propri scudi umani per i quattro cacciatori più potenti lì presenti. Uno dopo l'altro cadono la maggior parte dei presenti, e tra questi c'è anche Tanjiro: il protagonista di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba inizia a sputare sangue, mentre Muzan spiega che ha iniettato un po' del suo sangue nella ferita all'occhio causata prima.

Secondo il capo dei nemici, Tanjiro Kamado è morto.

Quanto è interessante?
2