Demon Slayer, il Respiro dell'Acqua all'inizio non esisteva: il cambio segreto nel manga

Demon Slayer, il Respiro dell'Acqua all'inizio non esisteva: il cambio segreto nel manga
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I nome del mangaka che pubblica un'opera è sempre degno di nota. Il lavoro presentato alla casa editrice non è però soltanto farina del suo sacco: ci sono tanti assistenti che supportano l'autore principale ma anche gli editor della casa editrice che danno consigli preziosi. Anche l'autrice di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba sa delle loro qualità.

Koyoharu Gotouge, che ha lavorato per ben quattro anni su Weekly Shonen Jump pubblicando Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, come tutti gli altri mangaka è stata affiancata da editor incaricato dalla rivista. Soprattutto nelle fasi iniziali, i consigli dell'editor sono importanti dato che grazie alla sua esperienza e visione esterna al manga può dare indicazioni preziose come la scelta dei nomi o un cambio degli stessi.

Ed è proprio uno di questi che è stato cambiato nelle prime fasi di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba. Gotouge aveva inizialmente scelto di chiamare la tecnica di spada di Tanjiro "Tecnica di Respiro dello stile Urokodaki". Un nome che l'editor aveva trovato fin troppo macchinoso da scrivere e da leggere, così consigliò una semplificazione diventata ormai nota: "Respiro dell'acqua".

In questo modo la mossa divenne più riconoscibile e immediata, garantendo inoltre il nome delle mosse degli altri cacciatori di demoni, anch'esse basate sugli elementi naturali. Rivedremo il Respiro dell'Acqua in Demon Slayer 2, ma questo non è l'unica tecnica dell'anime. Infatti Rengoku Kyojuro ha dimostrato la sua forza con il Respiro della Fiamma.

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