Digimon Adventure 2020: quali saranno le conseguenze del ritorno di Angemon?

Digimon Adventure 2020: quali saranno le conseguenze del ritorno di Angemon?
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Contando attualmente 20 episodi pubblicati, il reboot Digimon Adventure 2020 si è mostrata, sotto numerosi punti di vista, differente da quanto i fan di vecchia data ricordavano della serie originale, introducendo nuove sequenze ed eventi mai visti prima, con un ritmo narrativo particolarmente accelerato, che ci ha portato al ritorno di Angemon.

Tai e Matt, nella ventesima puntata, hanno finalmente completato parte della missione per cui si erano recati nel Continente Oscuro, scoprendo il primo dei Digimon Sacri, Angemon appunto, che sembra avere l'immenso potere che a partire dalla serie del 2000 lo ha reso uno dei mostri digitali più amati dall'intera community affezionata all'opera di Akiyoshi Hongo.

Nello scorso episodio Takeru era stato catturato e tenuto prigioniero dai sottoposti del malvagio Devimon, e se Matt e Tai erano riusciti a liberarlo temporaneamente grazie ad un attacco combinato dei loro MetalGreymon e WereGarurumon, è stato necessario l'intervento di Angemon per liberare T.K. dall'attacco di un nuovo nemico. L'incontro tra Angemon e Takeru ha attivato il Digivice del ragazzo, designandolo come uno dei DigiPrescelti.

Tuttavia l'energia usata dal Digimon Sacro, e le ferite che ha riportato durante la prigionia, lo hanno costretto a rinunciare alla sua attuale forma, e a rinascere come un uovo, che si trova però nelle mani di Devimon. Nella serie originale Angemon ha ricoperto un ruolo fondamentale, soprattutto per quanto riguarda la sconfitta di Devimon, per questo è plausibile pensare che lo farà anche nel reboot, anche se i numerosi cambiamenti apportati finora alla narrazione, potrebbero portare a qualche sorpresa per gli spettatori.

Ricordiamo che il doppiatore più anziano di Digimon ha compiuto 101 anni, e vi lasciamo scoprire se la serie originale è veramente migliore del reboot.

FONTE: CB
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