Digimon Adventure: quella volta che l'anime divenne un fumetto cinese

Digimon Adventure: quella volta che l'anime divenne un fumetto cinese
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Abbiamo ripercorso la storia di Digimon recentemente, approfittando del ritorno del brand. Infatti, dopo il lungometraggio di inizio anno che chiudeva il cerchio iniziato nel 1999, il franchise ha subito un reboot con l'anime Digimon Adventure 2020. C'è quindi una nuova storia con gli stessi DigiPrescelti che furono introdotti per primi.

E ancora oggi Tai, Matt, Sora, Izzy, Mimi, Joe, TK e Kairi rimangono i preferiti dai fan. Digimon Adventure 1999 ci presentò queste creature digitali e l'isola di File, dando vita a un universo che ha subito diverse trasformazioni. Ovviamente tutta questa popolarità si deve all'anime e, in parte, anche ai videogiochi che sono stati sfornati su varie piattaforme.

Ma come è successo al rivale di Pokémon, anche Digimon ha ricevuto dei manga. Tutti questi venivano pubblicati su riviste minori e con storie originali, ma non fu grazie al Giappone e ai suoi mangaka che arrivò la trasposizione fumettistica di Digimon Adventure.

Fu infatti il fumettista cinese Yuen Wong Yu a creare il manhua di Digimon Adventure, basandosi sulla trama e le vicende della serie televisiva del 1999. Ovviamente il tutto fu modificato, seppur in piccola parte, o velocizzato per adattare il racconto al nuovo medium. La storia fu raccolta in 5 volumi complessivi che furono pubblicati in Cina e negli USA, con Yuen Wong Yu che proseguì poi realizzando il manhua di Digimon Adventure 02, di Digimon Tamers e Digimon Frontier.

Al giorno d'oggi questi fumetti sono persi nelle pieghe del tempo e lontani dagli occhi dei fan, chissà se con il nuovo reboot su Crunchyroll non arrivi un nuovo progetto nel campo dei manga.

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