Dragon Ball e la sensuale Bunny Bulma: come Playboy influenzò l'immaginario di Toriyama

Dragon Ball e la sensuale Bunny Bulma: come Playboy influenzò l'immaginario di Toriyama
di

I sexy cosplay di Dragon Ball sono ormai all'ordine del giorno, e se siete fan della saga avrete sicuramente notato che uno di questi riscuote molto più successo tra i fan. Ma dove nasce il costume da coniglietta e per quale ragione Toriyama lo inserì nella sua opera? Per spiegarvelo dobbiamo tornare indietro nel tempo di circa sessant'anni.

Nel 1960 infatti, la celebre rivista erotica americana Playboy presentò, per la prima volta in assoluto, un nuovo costume che nel corso degli anni portò il pubblico giapponese a sviluppare un vero e proprio fetish, ovvero quello delle cosiddette Bunny Girl. L'idea del costume delle "Conigliette di Playboy" venne a Ilse Taurins, un'emigrata di origini lettoni vicina a Hugh Hefner, fondatore della rivista. I costumi furono inizialmente confezionati per le cameriere dei Playboy Club ma, nel corso del tempo, divennero tanto famosi da guadagnarsi uno spazio nelle riviste.

In Giappone le Bunny Girl fecero scalpore ed Akira Toriyama decise di omaggiarle quindici anni dopo, nel 1985, facendo vestire Bulma da coniglietta nel decimo capitolo del manga di Dragon Ball. L'adattamento anime rese virale la scena alcuni anni dopo, con la trasmissione dell'episodio 6 "L'attentato - Attenti alle sfere del drago".

Naturalmente Dragon Ball non è stata l'unica opera a contenere una citazione ai costumi di Playboy; tra le tante infatti, ricorderete sicuramente l'anime del 2018 Rascal Does Not Dream of Bunny Girl Senpai.

E voi cosa ne pensate? Vorreste leggere altre curiosità su Dragon Ball? Fatecelo sapere lasciando un commento nel riquadro sottostante!

Quanto è interessante?
3