Dragon Ball doveva finire subito: la rivelazione di Toriyama nel Daizenshuu

Dragon Ball doveva finire subito: la rivelazione di Toriyama nel Daizenshuu
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Dragon Ball è il manga che ha cambiato il mondo dello shonen. Non è stato solo un grosso successo per Weekly Shonen Jump ma è stato anche fonte d'ispirazione per i futuri mangaka che a loro volta sono diventati pilastri del mondo dei manga. Il mito di Dragon Ball dura ancora oggi grazie al midquel Dragon Ball Super con i suoi nuovi nemici e sfide.

Tuttavia Akira Toriyama ha rivelato più volte di aver costruito la storia volta per volta e che non si aspettava durasse così tanto. In principio però Dragon Ball doveva essere un manga breve, anzi brevissimo. Niente Goku contro Vegeta, niente Super Saiyan o lotta contro Majin Bu per la salvezza della galassia, tutto doveva finire con il ritrovamento delle Sfere del Drago nel primissimo arco narrativo.

"Bulma era Tripitaka, Oolong era Zhu Bajie, Yamcha era Sha Wujing. Inizialmente pensai che avrei finito tutto una volta collezionate le Sfere del Drago" queste le parole di Toriyama, che confermano quanto abbia inizialmente preso spunto dal classico cinese Viaggio in Occidente. La popolarità sconvolse i piani del mangaka che fu obbligato poi a continuare dalla redazione di Shueisha, riservandoci un manga che ancora oggi è un grande classico.

Per di più, Toriyama aveva pianificato soltanto tre capitoli della storia a inizio serializzazione dato che pensava di chiudere tutto nel giro di un anno. Infatti si sorprese anni dopo col capitolo 249 di Dragon Ball, pensando che aveva superato in lunghezza la sua opera precedente, Dr. Slump. Chissà come sarebbe stato il mondo dei manga senza un Dragon Ball così lungo. Forse non ci sarebbero stati neanche i migliori tornei del battle shonen tra Naruto e gli altri manga.

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