Dragon Ball: le origini della tuta di Goku e perché è di colore arancione

Dragon Ball: le origini della tuta di Goku e perché è di colore arancione
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Uno degli elementi distintivi del character design di Goku, da Dragon Ball a Dragon Ball Super, è la sua tuta, un marchio di fabbrica del personaggio a cui il protagonista ha raramente rinunciato. Il nostro eroe, infatti, l'ha indossata in tutte le battaglie più importanti, quasi come una sorta di portafortuna.

Una delle cose a cui non mancano al sensei Akira Toriyama è il gusto per i colori. Dal Super Saiyan Blue alle ipotesi del Super Saiyan Green, infatti, il maestro ha giocato molto con i colori per evidenziare i potenziamenti dei personaggi. Nel caso di Goku, in particolare, sappiamo che l'arancione della sua tuta non è altro che una sfumatura del cespuglio di rose conosciuto con il nome "yamabuki", fiori che per l'appunto variano dal giallo all'arancione.

In occasione di un'intervista rilasciata per l'edizione Full Color del manga, l'autore spiegò che la tuta, conosciuta con il nome "dogi", è ispirata agli abiti che i monaci cinesi indossano durante il loro addestramento, in linea con l'allenamento di Goku e Crilin presso il Maestro Muten. In alcuni casi, l'anime e alcune tavole a colori hanno dipinto la tuta di rosso, colore che è tuttavia erroneo dal momento che la dogi di Goku è più tendente all'arancione. Questo perché, inoltre, il colore in questione negli indumenti ha un significato speciale, ovvero si tratta di un simbolo di buon auspicio, in netta coerenza con gli eventi della storia quando i due piccoli combattenti si avventurarono al 21° Torneo di Arti Marziali.

E voi, invece, cosa ne pensate di questo chiarimento? Fatecelo sapere con un commento qua sotto.

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