Dragon Ball, le dure parole dell'editor del manga: "Un fumetto inutile, non insegna nulla"

Dragon Ball, le dure parole dell'editor del manga: 'Un fumetto inutile, non insegna nulla'
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Poche ore fa è spuntato in rete un post contenente una scioccante chiacchierata informale tra Hiroshi Matsuyama, Presidente e CEO di CyberConnect2 (DBZ: Kakarot), e Kazuhiko Torishima, ex caporedattore di alcuni fumetti Shueisha nonché editor della prima serie manga di Dragon Ball. Il contenuto è, senza usare mezzi termini, sorprendente.

Matsuyama riportò alcuni spezzoni della discussione sul suo blog personale il 12 ottobre 2019, ma solo poche testate giornalistiche giapponesi riportarono la notizia. Il post è stato recentemente tradotto da un sito web americano dedicato al mondo di Dragon Ball ed è già stato condiviso da alcuni importanti siti occidentali. Quella che segue non è un'intervista approvata da Shueisha, ma una semplice discussione tra due professionisti.

L'ex caporedattore parlò innanzitutto del periodo dell'iniziale insuccesso della serie: "In realtà all'inizio Dragon Ball non era così popolare. Ci fu un periodo di rottura durante l'arco narrativo di Pilaf, la gente iniziò a pensare "Ok, c'è un problema, invocano il Drago Shenron, e successivamente compare un altro problema". Iniziarono a trovare la storia ripetitiva e di conseguenza io mi ritrovai costretto a leggere Ken il guerriero - una delle serie più popolari ai tempi - per capire cosa piaceva realmente alle persone. Arrivai a consigliare a Toriyama di ridurre il numero di personaggi, mi sembrava una strategia vincente".

A questo punto Torishima rivelò all'amico il segreto del successo di Dragon Ball: "Ad un certo punto ho pensato di rendere la serie un prodotto senza sostanza. Hai mai imparato qualcosa da Dragon Ball? Prova a ricordare. Certo che no, perché non c'è niente da imparare. È inutile, non dà lezioni di vita, non ti insegna niente. È puro e semplice intrattenimento, e va bene così! Ho pensato: se non possiamo renderlo utile, rendiamolo divertente".

I due hanno continuato a discutere del successo dell'opera, dello stile di Akira Toriyama e dei vari miglioramenti apportati. Le parole a prima vista potrebbero sembrare dure, ma il caporedattore chiarisce più volte di aver sempre lavorato per il bene del manga.

E voi cosa ne pensate? Siete d'accordo? Fatecelo sapere lasciando un commento nel riquadro sottostante! Nel caso in cui non l'aveste ancora fatto poi, non perdete l'occasione per dare un'occhiata al nostro speciale per i 35 anni di Dragon Ball e al recente approfondimento sulla rivalità tra Goku e Vegeta.

FONTE: comicbook
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