Dragon Ball Super 83: quali ripercussioni ha avuto quel desiderio espresso dal Saiyan?

Dragon Ball Super 83: quali ripercussioni ha avuto quel desiderio espresso dal Saiyan?
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Dopo essere divenuto canonico nella pellicola dedicata a Broly, Bardack si è preso la scena della Saga del Sopravvissuto Granolah di Dragon Ball Super. Attraverso questi eventi, abbiamo potuto vedere il suo orgoglio in quanto Saiyan, ma anche il suo lato più tenero di padre di famiglia.

In Dragon Ball Super abbiamo assistito al retcon di Bardack. Il padre di Goku e Radish non è solamente un guerriero spietato e feroce, come dimostra anche nella lotta con Gas, ma anche un padre che nonostante la lontananza ha sempre un occhio di riguardo nei confronti della sua famiglia.

Impegnato nel difficilissimo combattimento con il più piccolo degli Heeters, Bardack viene invitato a tornare a casa da Monaito, pronto ad accettare il suo destino. Al rifiuto del Saiyan, il Namecciano corre in cerca delle due Sfere del Drago di Cereal e, invocato Toronbo, chiede di rispedirlo sul Pianeta Vegeta.

Bardack, tuttavia, declina anche la proposta del Dio Drago, affermando che un vero Saiyan non scapperebbe mai da una battaglia. In Dragon Ball Super 83 Bardack dimostra il suo orgoglio Saiyan. A quel punto, a Bardack viene concessa la possibilità di esprimere un desiderio a sua scelta.

Senza alcuna esitazione, piuttosto che optare per l'onnipotenza o la lussuria, il Saiyan sfrutta il desiderio per il bene della sua famiglia. Bardack, desidera che i suoi figli possano avere un futuro prosperoso.

Questo desiderio espresso a Toronbo, ci permette di rileggere le opere precedenti con una nuova chiave di lettura. Entrambi i suoi figli, sono forse sopravvissuti al massacro di Freezer grazie a questo desiderio. Inoltre, Kakarot ha probabilmente vinto tutte le sue battaglie grazie alla volontà di suo padre di proteggerlo per sempre. Lo stesso non vale per Radish, morto alla sua prima apparizione.

FONTE: CB
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