Dragon Ball Super: l'arma di Merus ci riporta alle origini della serie

Dragon Ball Super: l'arma di Merus ci riporta alle origini della serie
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L'arco narrativo del Prigioniero della Pattuglia Galattica di Dragon Ball Super ci ha presentato uno dei villain più potenti mai visti nell'universo creato da Akira Toriyama, lo stregone Molo, capace di assorbire l’energia vitale di persone e pianeti e di assimilare le tecniche dei suoi avversari.

Dopo essere stati facilmente sconfitti, i Guerrieri Z sono stati salvati grazie al tempestivo intervento di Merus, che oltre ad aver affrontato direttamente il Divoratore di Mondi, ha anche aiutato Dende ad arrivare sul posto. Durante il combattimento, abbiamo visto le grandi abilità marziali dell’angelo, che stavolta però ha deciso di utilizzare anche un’arma che richiama il bastone magico usato da Goku nella prima serie.

Quando infatti ancora non si parlava di Saiyan, e trasformazioni, Goku era sì un incredibile ed esperto combattente, ma nei suoi scontri era solito utilizzare il bastone Nyoi, un’arma magica capace di allungarsi praticamente all’infinito. Dopo aver unito la dimora di Karin al Santuario di Dio Goku smise di usare il bastone, che rimane però una delle armi più iconiche della serie.

Merus, nel suo scontro con Molo, fa sfoggio della sua velocità e tecnica, anche grazie all’utilizzo di quest’asta particolare, e poco prima di svanire, riesce a dare ai Guerrieri Z un netto vantaggio, distruggendo le gemme sul corpo dello stregone, privandolo quindi della capacità di assorbire le tecniche altrui.

Cosa ne pensate di questo omaggio alla prima, storica, serie di Dragon Ball? Fatecelo sapere con un commento qui sotto. Ricordiamo che i recenti eventi di Dragon Ball Super potrebbero portare ad uno scontro tra Goku e il Gran Sacerdote, e vista la tavola finale del capitolo 63 Goku potrebbe finalmente raggiungere l'Ultra Istinto completo.

FONTE: CB
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