Dragon Ball Super: Broly, l'art director ci parla dei cambiamenti apportati a Broly

Dragon Ball Super: Broly, l'art director ci parla dei cambiamenti apportati a Broly
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Tramite le parole che Naohiro Shintani, art director di Dragon Ball Super: Broly, ha rilasciato in un'intervista, possiamo approfondire in che modo la produzione della pellicola ha tentato di modificare il personaggio di Broly. Scopriamo quindi insieme le differenze tra il personaggio del passato e quello del presente.

Dragon Ball Super: Broly ha appena raggiunto l'apice assoluto in quanto ad incassi e pubblico in sala quando si parla di lungometraggi tratti dalla saga creata da Akira Toriyama. Il suo impressionante cammino al botteghino, condito dalle recensioni positive, ne fa a prescindere un vero evento mediatico globale, senza contare le enormi implicazioni per la trama della serie.

Oltre a canonizzare il personaggio di Broly infatti, la pellicola porta all'interno della cosmologia ufficiale anche la fusione tra Goku e Vegeta tramite la Danza di Metamor, qualcosa che i fan attendevano da tempo immemore. Ma tornando all'antagonista assoluto della pellicola, Broly, gli appassionati ricorderanno che il saiyan fece già una prima apparizione nel film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda, e possedeva quindi già una sua caratterizzazione.

La versione che vedremo però al cinema è di molto differente rispetto a quella, e non casualmente. A spiegarcelo è lo stesso art director del lungometraggio, Naohiro Shintani, che, in un'intervista rilasciata in Giappone, ha chiarito qual è stato il tentativo fatto con il personaggio a livello di costruzione della personalità e impatto con il pubblico:

"Il Broly del passato non era altro che un ragazzo davvero molto pericoloso. Ma questa volta, ci sono scene che lo umanizzano, come l'incidente con Bah, o il suo entrare in contatto con Cheelai e Lemo. Mi domando se riusciremo a lasciare che il pubblico si senta malinconico quando alla fine Cheelai userà le Sfere del Drago. Questo Broly è un personaggio radicalmente diverso dalla sua precedente incarnazione, e spero che diventi popolare per queste sue nuove caratteristiche."

Sembra quindi che il nuovo Broly sia stato pensato per risultare ambiguo agli occhi degli spettatori, che dovrebbero empatizzare con lui proprio in virtù di questa sfaccettatura nella caratterizzazione, che lo pone su un livello più elevato rispetto alla semplice macchina da guerra dispensatrice di morte della sua prima apparizione assoluta.

Che ne pensate? Vi piace più questo Broly o quello del passato?

Ricordiamo che Dragon Ball Super: Broly è in uscita nelle sale italiane a partire dal prossimo 28 febbraio per Koch Media e Anime Factory, con il doppiaggio che sarà più fedele e riporterà gran parte del cast storico dell'adattamento Mediaset.

FONTE: CB
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