Dragon Ball Super: ecco spiegato perché Jiren non è un Dio della Distruzione!

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Possedendo un potere mostruoso e un’abilità senza pari, Jiren è il più grande mistero ancora legato al Torneo del Potere di Dragon Ball Super. Ma per quale ragione un mortale tanto potente non è ancora diventato un Dio della Distruzione? La risposta ce la fornisce ancora una volta il mangaka Toyoraro!

Attenzione possibile Spoiler

Stando ai più recenti spoiler legati al manga di Dragon Ball Super, ‘il Grigio’ ha tutte le carte in regola per sostituire Belmond nel ruolo di Dio della Distruzione, ma dal momento che non è interessato a ricoprire tale posizione, la divinità dell’Undicesimo Universo ha scelto Toppo come proprio successore.

Nel prossimo capitolo del fumetto, poi, i Pride Troopers dovranno occuparsi di un gigantesco granchio robot evaso di prigione che attaccherà un pianeta dell’Universo #11. Proprio il provvidenziale arrivo di Jiren risulterà determinante per il buon esito della missione, al termine della quale apprenderemo quanto il guerriero sia completamente votato alla giustizia: non solo nella sua vita non ha mai compiuto azioni egoistiche, ma non si è mai nemmeno abbassato ad uccidere alcun essere malvagio!

Ciononostante, il Pride Trooper ha un desiderio nascosto e a quanto pare è disposto persino a tradire i propri principi pur di realizzarlo. È per questo motivo che Jiren, invitato da Toppo, rifiuterà inizialmente di partecipare al Torneo del Potere: il suo dovere sarà anche quello di proteggere l’Undicesimo Universo, ma non distruggerà gli altri universi pur di riuscirvi. Cambierà idea solo dopo che Belmond gli parlerà del premio palio e dello straordinario potere delle Super Sfere del Drago, capaci di realizzare finalmente anche il suo desiderio. Jiren, dunque, accetterà di partecipare al torneo ad una sola condizione: qualora, durante la competizione, l’Universo #11 dovesse avere bisogno del suo intervento, il Pride Trooper abbandonerà immediatamente l’arena del torneo per correre in aiuto dei bisognosi.

Il capitolo, inoltre, ha finalmente chiarito alcuni dubbi che nutrivamo da tempo sulla saga del Torneo del Potere. A quanto pare, prima dell’inizio della competizione, Goku chiederà a Lord Beerus di farvi partecipare anche Monaka, ma la divinità escluderà tale possibilità a causa delle precarie condizioni in cui versa di recente il “guerriero”. Il Saiyan proporrà dunque di far combattere Goten e Trunks, ma sarà proprio Vegeta ad ammonirlo, dichiarando di non voler coinvolgere dei bambini nel torneo e suggerendogli di invitare invece C-17.

Il Principe dei Saiyan intimerà poi all’amico/rivale di portare dei Senzu, ma Whis li informerà che l’eventuale utilizzo dei fagioli magici potrebbe farli squalificare dalla competizione. Le abilità curative di Majin Bu (che come sappiamo non vi parteciperà), dovrebbero invece essere ammesse.

Nessuna regola vietava dunque a Goten e Trunks di prendere parte al Torneo del Potere e di fondersi in Gotenks: è stato solo Vegeta ad escluderli! Siete soddisfatti da questa spiegazione o trovate illogica la "premurosa" scelta del Saiyan?

FONTE: CB
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