Dragon Ball Super, come cambia l'anime con il compositing?

Dragon Ball Super, come cambia l'anime con il compositing?
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La post-produzione è l'ultimo passo prima del debutto televisivo di un anime, e questo Dragon Ball Super lo sa benissimo visto il cambiamento stilistico recepito durante la proiezione dell'arco del Torneo del Potere.

Creare un prodotto di animazione è tutto meno che semplice, il risultato di un grande lavoro di squadra che ha attraversato diverse sezioni e ruoli di produzione. Ciò diventa più complicato soprattutto quando un anime cambia registro stilistico in corso d'opera, un po' com'è capitato recentemente a ONE PIECE con la saga di Wano o allo stesso DB Super con l'ultimo arco narrativo. Molte volte le esigenze possono essere diverse, ma è innegabile che i filtri utilizzati durante la proiezione influiscano abbastanza sulla resa finale del progetto.

Per questo motivo, è interessante poter osservare insieme quanto il compositing e l'applicazione degli stessi filtri influisca sul prodotto servito. In calce alla news, infatti, potete ammirare una scena dell'ultima saga che propone Gohan e Freezer nei momenti antecedenti al cambio di registro. Il che ci permette di valutare attentamente quanto il frame originale cambi una volta adottato lo stile canonico dell'anime, in quello che di fatto trasforma quasi totalmente la resa finale dell'anime.

In ogni caso, stando agli ultimi dati finanziari del franchise di Dragon Ball, conferma che la linea proposta da TOEI è stata un successo, soprattutto in virtù del nuovo lungometraggio attualmente in produzione.

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