Dragon Ball Super e la scelta del Gran Sacerdote: il suo gesto nel capitolo 67

Dragon Ball Super e la scelta del Gran Sacerdote: il suo gesto nel capitolo 67
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In Dragon Ball Super, così come accadeva spesso anche nel manga originale di Akira Toriyama, difficilmente la morte resta eterna. Questa sorte capita esclusivamente ai cattivi, o meglio ad alcuni di essi, dato che tra resurrezioni e reincarnazioni anche alcuni nemici di Goku e compagni sono tornati nel mondo dei vivi.

La stessa sorte poteva non toccare all'angelo Merus, colui che si è dato da fare sacrificando la propria stessa esistenza pur di far arrivare Goku allo stadio completo dell'Ultra Istinto. Essendo morto, o meglio cancellato, per motivi diversi non era scontato che il personaggio sarebbe tornato un giorno in Dragon Ball Super.

Tuttavia i mangaka Toyotaro e Toriyama hanno usato il potere del Gran Sacerdote per permettere a Merus di tornare dai suoi amici nel capitolo 67 di Dragon Ball Super. Nella prima metà del capitolo, il Gran Sacerdote sceglie infatti di ascoltare la preghiera di Kaioshin e di riportare in vita Merus usando i suoi poteri, e l'alta entità concede il desiderio anche se per Merus ci sarà una vita mortale e non divina davanti.

Il suo gesto ha poche conseguenze per gli eroi, e chi ne soffre è forse soltanto Beerus, il Dio della Distruzione costretto a fare da cavalluccio ai due Zeno.

FONTE: Comicbook
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