Dragon Ball Super: Toyotaro svela alcuni interessanti retroscena sulla nuova saga

Dragon Ball Super: Toyotaro svela alcuni interessanti retroscena sulla nuova saga
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L'ultimo arco narrativo del manga di Dragon Ball Super, intitolato "Saga del Prigioniero della Pattuglia Galattica", è il diretto seguito delle avventure di Goku e Vegeta al termine dell'adattamento animato a cura di TOEI Animation, e sta riservando ai lettori non pochi colpi di scena.

Il dibattito sull'Ultra Istinto è ancora un argomento delicato tra gli appassionati, che si stanno tuttora domandando quale futuro riserverà il franchise alle mitiche trasformazioni del leggendario Super Saiyan. Nel frattempo, in occasione dell'uscita dell'11° volume del manga, Toyotaro ha rilasciato un'intervista al sito web di Dragon Ball Super.

Dopo aver mostrato lo studio nel quale impiega gran parte del proprio tempo, il sensei ne ha approfittato per rivelare alcune curiosità in merito ai personaggi dell'ultima saga. Alla prima domanda in merito a cosa aspettarsi dall'arco narrativo in questione, l'autore rivela che presto scopriremo il segreto di un personaggio, appositamente studiato con Toriyama in persona, che lascerà a bocca aperta. Probabilmente, a giudicare dagli ultimi risvolti della serie, l'identità misteriosa potrebbe riferirsi a Merus.

Proprio per quest'ultimo personaggio, Toyotaro afferma di essersi servito di uno stile retro nella costruzione del suo design, tramite una capigliatura vintage ma ringiovanita da un aspetto che potesse favorire un certo tipo di successo. Inoltre, le tipiche orecchie a punta sono state immaginate con lo scopo di rendere evidente la sua provenienza aliena. Il sensei, ne approfitta in seguito per raccontare una curiosità sulla tuta dei Pattugliatori Galattici. Mentre Merus indossa una tuta apposita, Jaco, invece, ha una pelle con i tratti mimetici della divisa, motivo per cui in realtà non ne indossa alcuna.

Una parentesi importante la dedica inoltre al personaggio di Moro, rivelando che il suo character design è stata una scelta travagliata e sofferta. Trovare il giusto equilibro tra le corna caprine, che lo ha costretto a usare come modello il bovide, e la semplicità nel disegno è stato estremamente complesso che ha richiesto svariati tentativi. Inoltre, Moro è disegnato come un personaggio malvagio, puramente cattivo che convinca gli eroi che "è un nemico che deve essere necessariamente sconfitto". Per raggiungere questo risultato, Toyotaro si è servito di un abbigliamento che ricordi un Dio della Morte.

E voi, cosa ne pensate di queste curiosità? Diteci la vostra con un commento qua sotto.

FONTE: dbs france
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