Dynit accusa Yamato Video di usare le sue traduzioni e vince la causa

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Due dei più grandi editori di manga e anime in Italia sono sicuramente Dynit , originariamente chiamata Dynamic Italia, e Yamato Video. Con grande sorpresa il Corriere della Sera di oggi 8 settembre ha riportato un documento che mostrerebbe una causa legale tra i due grandi distributori.

Come potete vedere nell'immagine del quotidiano riportata in calce alla notizia, la Dynit S.R.L. ha accusato la concorrente Yamato Video, e un'altra casa di distribuzione non meglio specificata, di aver riprodotto e commercializzato videogrammi, serie tv e lungometraggi animati utilizzando gli adattamenti e le traduzioni fatti in precedenza dalla stessa Dynit.

Stando a quanto riportato successivamente, Dynit avrebbe richiesto un risarcimento di 40mila euro, da aggiungere ai 20mila impiegati per la causa. La sentenza, avvenuta il 16 gennaio 2020, ha confermato le accuse di Dynit, provvedendo ad imporre il risarcimento della cifra richiesta a Yamato Video e all'altra concorrente coinvolta.

Si tratta di un avvenimento estremamente grave, un'appropriazione del diritto d'autore che macchia senza dubbio un settore molto apprezzato in Italia, quello degli anime e dei manga, che è in continua crescita grazie al lavoro di molti editori.

Ricordiamo che su Amazon Prime Video sono disponibili molte serie curate da Dynit, grazie alla quale è stato pubblicato in Italia anche il manga spin-off dedicato a Sekiro Shadows Die Twice.

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