Cos'è lo Sharingan? Alla scoperta dell'arte oculare più famosa di Naruto

Cos'è lo Sharingan? Alla scoperta dell'arte oculare più famosa di Naruto
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L'abbiamo conosciuta proprio agli esordi di Naruto, grazie al ninja copiatore Kakashi Hatake. Durante la prima missione fuori dal Paese del Fuoco, i giovani protagonisti si trovarono costretti ad affrontare il minaccioso Zabuza Momochi e a quel punto il sensei tirò fuori una delle sue armi più forti: lo Sharingan.

Quest'occhio rosso e nero diventerà una delle armi più potenti della serie di Naruto, ma anche una delle più iconiche. Lo Sharingan (写輪眼 - letteralmente "Occhio roteante copiatore") è una tecnica particolare propria del clan Uchiha, derivata da uno dei figli dell'Eremita delle Sei Vie. Solo i membri più forti del clan Uchiha possono utilizzare questa tecnica che si mostra come un occhio di sfondo rosso e alcuni simboli, chiamati tomoe, a seconda del livello.

Manifestandosi in entrambi gli occhi, può avere una, due o tre tomoe per pupilla a seconda del livello. La sua capacità è di anticipare le mosse avversarie, copiarle e memorizzarle, e di potenziare le proprie arti illusorie. Oltre allo Sharingan normale con le tomoe, l'arte oculare di Naruto può raggiungere nuovi livelli con lo Sharingan Ipnotico (万华镜写輪眼, Mangekyō Sharingan - letteralmente "Occhio roteante copiatore caleidoscopico").

Se il possessore di uno Sharingan è sottoposto a un grandissimo stress emotivo, come la perdita di una persona cara, può risvegliare questa ulteriore forma della tecnica che gli donerà nuovi poteri, uno per occhio più il Susano'o, a costo però di perdere la vista man mano che lo si utilizza. Per ovviare a quest'ultimo inconveniente, è possibile sottoporsi a un intervento facendosi trapiantare un altro paio di occhi con lo Sharingan Ipnotico, ottenendo lo Sharingan Ipnotico Eterno.

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