Fate Series su Netflix: cos'è e come si guarda, spiegato semplicemente

Fate Series su Netflix: cos'è e come si guarda, spiegato semplicemente
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La Fate series, nome dato alla serie anime tratta dal colossale franchise di Type-Moon, è considerata da molti come un capolavoro. La trilogia cinematografica di Ufotable ha registrato da incassi da record, e le ultime serie tv presentano alcune delle migliori animazioni mai viste. Un grosso problema, però, continua a spaventare i nuovi fan.

Il principale problema della Fate series è che, così come per Kingdom Hearts o Metal Gear Solid nell'industria videoludica, la struttura narrativa dell'opera può risultare a tratti incomprensibile. Tra Fate/Stay Night, Fate/Zero, Fate/Grand Order e decine di altri adattamenti è facile perdere la testa, e il fatto che la fanbase e molti siti specializzati siano in costante disaccordo su quale sia il punto d'inizio non aiuta. Qual è, dunque, il miglior modo per iniziare la Fate series? Facciamo chiarezza una volta per tutte.

Esattamente come per un videogioco a scelte multiple, la serie di Fate presenta percorsi diversi e finali alternativi, un mantra per qualsiasi visual novel che si rispetti. Per questa ragione, la serie racconta tre versioni differenti della stessa storia, definite come "route". La prima route, raccontata nell'anime del 2006 Fate/Stay Night, si sblocca eseguendo determinate azioni nella visual novel, e racconta la storia del protagonista Emiya Shirou e del suo interesse amoroso, la servant Saber. La seconda, adattata nella serie del 2014 Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works, si concentra maggiormente sul rapporto tra Emiya e la sua compagna di classe Rin Tohsaka, mentre la terza, adattata nella trilogia di film Fate/Stay Night Heaven’s Feel, racconta il rapporto tra Emiya e la sorella adottiva Matou Sakura.

Qual è dunque il miglior modo per guarda la serie? L'ordine corretto è il seguente:

  1. Fate/Stay Night (serie anime 2006, Studio Deen): racconta la prima route e si concentra sul rapporto tra il protagonista e Saber.
  2. Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works (serie anime 2014/15, Studio Ufotable): racconta la seconda route e si concentra sul rapporto tra il protagonista e Rin Thosaka, oltre che sul servant Archer.
  3. Fate/Stay Night Heaven’s Feel (trilogia cinematografica 2017/20, Studio Ufotable): composta da tre film, presage flower (2017), lost butterfly (2019) e spring song (2020), racconta la terza e ultima route, la più matura, e si concentra sul rapporto tra il protagonista e Matou Sakura.
  4. Fate/Zero (serie anime 2011/12, Studio Ufotable): prequel ambientato dieci anni prima degli eventi di Fate/Stay Night.

La prima serie anime, Fate/Stay Night del 2006, è stata aspramente criticata dalla fanbase perché soffre il paragone con le successive, soprattutto a causa della scarsa qualità delle animazioni di Studio Deen. Considerando la struttura narrativa della Fate series, Fate Stay/Night può essere tranquillamente saltata, ed è possibile iniziare la visione direttamente da Unlimited Blade Works. In alternativa, la migliore soluzione sarebbe quella di giocare alla visual novel originale.

Un secondo punto su cui si è spesso discusso riguarda Fate/Zero. Essendo un prologo della serie principale, l'anime può essere visto per primo, ma spoilera alcune rivelazioni importanti di Haven's Feel. Per questa ragione, sarebbe meglio guardarlo per ultimo o subito dopo il secondo film.

Il terzo film di Fate Stay/Night: Heaven's Feel è arrivato nei cinema giapponesi da pochi mesi, mentre gli altri due sono disponibili su Netflix, insieme a Zero, Unlimited Blade Works e diversi spin-off. Questi ultimi raccontano linee temporali alternative o side stories, e non sono assolutamente necessari per la comprensione della storia.

Tutto chiaro adesso? Fatecelo sapere con un commento! Noi intanto vi lasciamo con un adorabile cosplay di Saber.

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