La folle routine di Akira Toriyama durante la serializzazione di Dragon Ball

La folle routine di Akira Toriyama durante la serializzazione di Dragon Ball
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Abbiamo più volte sottolineato le difficoltà di qualsiasi autore nel realizzare un manga settimanale. Vi basti pensare, infatti, che la routine di Eiichiro Oda è a dir poco massacrante, nonostante la popolarità di ONE PIECE. Ma come passava le proprie giornate, invece, il creatore di Dragon Ball, Akira Toriyama?

Il sensei non è solo un uomo bizzarro, un autore che ha unito le proprie passioni all'interno di una singola opera, come gli elementi inerenti alla mitologia cinese, ma anche un vero e proprio amante del brivido. La serializzazione di Dragon Ball, infatti, è stata caratterizzata da un travaglio ai limiti della follia, segno della grande personalità che contraddistingueva Akira Toriyama.

Nonostante la passione del sensei nella realizzazione di manga, l'autore non riusciva a fare a meno di passare intere giornate comprando modellini o guardando la televisione. Inevitabilmente, questo suo continuo procrastinare, causava ritardi estremamente pericolosi. Pertanto, tra un giro in moto e un programma televisivo continuava a riflettere e a metabolizzare il contenuto della storia, per poi iniziare a realizzare lo storyboard soltanto a mezzanotte del 5° giorno. Dopo un po' di riposo -finiva lo storyboard intorno alle 6 del mattino- passava l'intero pomeriggio del giorno dopo a inchiostrare il tutto.

Restava soltanto da consegnare le 14 tavole all'editor, ma a causa dei ritardi accumulati era costretto a prendere il primo aereo disponibile per Tokyo per rispettare le scadenze. Una vera e propria avventura ogni settimana per consegnare il capitolo con il rischio concreto di far saltare l'intera uscita del manga su Weekly Shonen Jump. E voi, invece, cosa ne pensate di questo interessante aneddoto? Fatecelo sapere con un commento qua sotto.

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