Fullmetal Alchemist: 10 curiosità che forse non sapete su Hiromu Arakawa

Fullmetal Alchemist: 10 curiosità che forse non sapete su Hiromu Arakawa
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Fullmetal Alchemist è senza ombra di dubbio uno dei manga shonen, e degli anime, più apprezzati di sempre. L’avventura di Ed e Al Elric appare in ogni classifica riguardante le migliori opere del medium, ma quali esperienze di vita hanno portato alla creazione della serie? Scopriamolo in queste 10 curiosità sull’autrice Hiromu Arakawa.

Prima di dedicarsi alla produzione di manga, per anni la Arakawa ha lavorato come artista illustratrice, vendendo a volte anche dei racconti. Nata l’8 maggio del 1973 nella regione di Hokkaido, Hiromu Arakawa è cresciuta in un caseificio, come narra nella serie semi-autobiografica . E fu proprio durante questo periodo che iniziò a maturare la passione per i manga e il sogno di diventare una mangaka.

Nell’intervista congiunta con Hajime Isayama, autore di Attack on Titan, del 2021 l’autrice ha ammesso di aver studiato e letto molti libri riguardanti la storia di diverse culture e li eventi centrali nella loro crescita, tutti elementi che avrebbe trattato e sviluppato adeguatamente nel contesto della sua serie principale, Fullmetal Alchemist.

A partire dal suo trasferimento a Tokyo, nel 1999, Hiromu Arakawa iniziò a lavorare per Square Enix, come assistente di Hiroyuki Eto, dal quale apprese molto sul paneling e la composizione delle tavole, ed ebbe l’opportunità di migliorare di molto le proprie tecniche di disegno. Nello stesso anno pubblicò la prima storia, Stray Dog, che le valse uno Shonen Gangan Award.

Quando nel 2003 venne pubblicata la prima trasposizione animata di Fullmetal Alchemist, la mangaka non poté prendere parte attivamente alla produzione per concentrarsi sulla conclusione del manga, di cui parlò anticipatamente con i produttori della seconda trasposizione, Fullmetal Alchemist: Brotherhood, per consentire loro di avere un’idea generale dell’opera dall’inizio alla fine.

Per quanto riguarda il cambio di genere con Silver Spoon, uno slice-of-life, Hiromu Arakawa ammise di volersi lanciare in qualcosa di diverso, di originale e lontano dalle ambientazioni fantasy create fino ad allora, come una sorta di sfida con sé stessa. Oltre alle sue serie più celebri, l’artista ha preso parte a diversi progetti, realizzando molti racconti one-shot, e dedicandosi al genere semi-realistico con Noble Farmer, e La Leggenda di Arslan, a metà tra storico e fantasy.

In molte occasioni la Arakawa ha affermato di sentirsi particolarmente in linea col personaggio di Alphonse Elric, poiché ha passato la giovinezza ad apprendere nozioni e come superare determinate situazioni dalle sorelle maggiori, riuscendo anche ad evitare molto spesso di mettersi nei guai e discutere semplicemente imparando dai loro errori.

Un’altra curiosità riguarda la sua volontà di non essere, inizialmente, riconosciuta come autrice di shonen, usando il nome di Edmund Arakawa, poi diventato Hiromu, molto simile al suo vero nome, Hiromi. Ma nel corso della sua carriera è ricorsa anche ad altri nomi per mascherare la produzione, ovvero Huang Jin Zhou per il progetto di Hero Tales.

Infine, l’ultima curiosità è legata al concetto di Scambio Equivalente, centrale nella serie Fullmetal Alchemist, e che deriva dalle giornate passate a lavorare in fattoria. Più è grande il sacrificio e maggiori saranno i benefici, questo è ciò che ha appreso lavorando duramente da ragazza, e ciò che ha restituito tra le pagine della sua opera più conosciuta.

Eravate già a conoscenza di queste curiosità su Hiromu Arakawa? Fatecelo sapere nei commenti. Per finire ricordiamo che è disponibile l’albo celebrativo Fullmetal Alchemist 20th Anniversary Book.