Fullmetal Alchemist: scopriamo Sloth, l'Homunculus della pigrizia

Fullmetal Alchemist: scopriamo Sloth, l'Homunculus della pigrizia
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Sloth è uno degli Homunculus nati dai sette peccati capitali del Padre, il principale villain di Fullmetal Alchemist. Approfondiamo il ruolo che ha avuto nella serie il grosso nemico che rappresenta la pigrizia.

Sloth si presenta come un uomo dal corpo gigantesco e muscoloso. I suoi movimenti sono lenti, così come il suo modo di parlare e non sopporta qualunque incarico gli venga chiesto di svolgere cercando di portarlo a termine nella maniera più veloce. Lo stesso comportamento viene mantenuto anche in presenza di nemici che, a differenza dei suoi compagni, preferisce ignorare continuando dritto per la propria strada.

In combattimento Sloth sfrutta il proprio possente fisico. Egli è in grado di caricare l'avversario senza mantenere alcun controllo sulla direzione in cui si abbatte ed è equipaggiato con pesanti polsini legati a catene che può utilizzare come fruste. Inoltre, come gli altri Homunculus, anche il grosso pigro è in grado di rigenerarsi tramite il potere della Pietra Filosofale. Tutte le sue abilità però, rispecchiando il proprio peccato, vengono sfruttate al minimo delle possibilità.

Nel corso della storia, al possente Homunculus viene affidato un semplice ruolo: scavare un lungo tunnel circolare attorno a tutta Amestris con l'obbiettivo di creare il più grande Cerchio Alchemico. Egli conseguirà questo obiettivo lontano dagli occhi dei nemici e protetto dal Padre e da Pride. Durante lo svolgimento del proprio compito l'essere si imbatterà nella Fortezza di Briggs, di cui abbiamo già discusso l'utilità all'interno di Fullmetal Alchemist, dove affronterà i protagonisti, Edward ed Alphonse Elric, rimanendo congelato. Contro le volontà di Olivier Armstrong, Sloth verrà poi liberato dal generale Raven ed in seguito porterà a termine il proprio compito.

Il potente nemico viene infine affrontato dalla donna e da suo fratello Alex nel giorno della battaglia finale. La potenza dei due militari mette all'angolo l'Homunculus, il quale, costretto a scatenare la sua vera forza, si mostra molto più veloce e distruttivo di quanto non sembrasse ribaltando la situazione. Solo col sopraggiungere di Izumi Curtis e suo marito, gli alchimisti riescono finalmente a mettere fuori combattimento il nemico impalandolo su uno spuntone.

Anche la morte di Sloth rispecchia appieno il peccato a cui è associato, lamentandosi fino all'ultimo momento della difficolta di vivere così come quella di morire.

Cosa ne pensate di questo personaggio? Fatecelo sapere con un commento. Nel caso foste interessati riporto un ulteriore articolo riguardante un Homunculus di Fullmetal Alchemist: Gluttony.

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