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Un anno e mezzo fa vi abbiamo parlato di un interessante progetto organizzato da un'associazione no-profit giapponese, chiamato Animator Dormitory Project e finanziato tramite crowdfunding. Oggi il programma è diventato realtà e ne usufruiscono decine di animatori, che periodicamente informano follower e sostenitori tramite il proprio canale YouTube.

Ryoko, una delle residenti del dormitorio, ha recentemente pubblicato un video parlando della propria situazione salariale, più o meno in linea con quella della maggior parte dei freelencer. Secondo la ragazza, nel 2019 gli introiti annuali erano di circa 668.000 yen (€5300 circa), con una media di 74.000 yen al mese (€480 circa).

Il video reperibile in cima all'articolo svela qualche dettaglio in più, e stando alle parole dell'animatrice la situazione non è migliorata molto nel corso degli ultimi due anni. Nel mese di gennaio 2020, Ryoko ha incassato lo stipendio più basso dall'inizio della sua carriera, portando a casa appena 14.000 yen (€110 circa). I problemi non si estendono solo alla paga, fin troppo bassa per permetterle di vivere da sola, ma anche alle tempistiche, visto che spesso gli studi di animazione effettuano i bonifici con uno o due mesi di ritardo.

L'industria dell'animazione è in grande crescita da almeno due anni, ma la situazione rimane ingestibile per gli animatori, che continuano ad incassare cifre fin troppo basse per il lavoro che svolgono. In occidente la situazione è leggermente più sostenibile, ma il problema non è esclusivo del popolo giapponese.

E voi cosa ne pensate? Avete mai pensato di svolgere una professione simile? Fateci sapere la vostra con un commento!

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