Giappone, uomo guadagna una fortuna vendendo prodotti illegali a tema anime: arrestato

Giappone, uomo guadagna una fortuna vendendo prodotti illegali a tema anime: arrestato
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Secondo quanto riportato poche ore fa dal quotidiano giapponese Ibaraki Shinbun, un uomo di 42 anni è stato arrestato tre giorni fa, il 5 febbraio 2021, ad Okayama, nella regione di Chugoku. L'uomo è ritenuto colpevole di aver venduto prodotti a tema anime raffiguranti personaggi di Demon Slayer e BanG Dream!, violando così i diritti d'autore.

Secondo il rapporto delle forze dell'ordine, l'uomo ha stampato centinaia di false patenti di guida e altri accessori simili ritraenti personaggi delle serie sopracitate e di altri anime famosi, richiedendo un pagamento anticipato di circa 1980 yen a pezzo (€15 circa). I prodotti potevano essere acquistati su Otamart, un sito di vendita online molto famoso in Giappone, e a quanto pare i ricavi stavano inziando ad essere davvero importanti. La polizia non ha svelato i numeri, ma l'uomo è stato scoperto a causa delle ingenti somme che venivano versate periodicamente sul suo conto corrente.

La vendita di materiale contraffatto è uno dei problemi più grandi nel settore manga/anime, alla pari della pirateria. In Giappone casi simili si verificano giornalmente, ma solo negli ultimi tre anni la polizia ha iniziato ad effettuare controlli più serrati e a dare il via ai primi arresti. Aniplex e Sunrise hanno già confermato che chiederanno un rimborso per utilizzo non autorizzato della loro proprietà intellettuale.

Negli ultimi sei mesi in Giappone ha preso il via una vero e proprio sistema di policy atto a salvaguardare le IP di editori e mangaka, e questi interventi non rappresentano che la punta dell'iceberg. Poche settimane fa, ad esempio, il Governo giapponese ha persino annunciato l'avvio di una serie di interventi necessari per regolamentare il fenomeno del cosplay.

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