Il governo giapponese contro la pirateria: ecco cosa non si potrà più fare

Il governo giapponese contro la pirateria: ecco cosa non si potrà più fare
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Questa volta ci siamo davvero. Il governo giapponese sta ultimando gli ultimi dettagli sulla nuova legge che decreterà una svolta colossale anche e soprattutto per il mercato anime e manga al di fuori del territorio nipponico. Ma cosa andrà effettivamente a controllare la nuova legge? Ecco tutti i dettagli più importanti.

Negli ultimi mesi abbiamo tenuto sotto controllo le novità inerenti alla nuova legge contro la pirateria che promette pene molto più severe rispetto al passato. Le limitazioni, che entreranno in vigore già dal primo gennaio, andranno a riguardare numerosi settori, in particolare l'editoria e l'animazione nipponica da tempo oggetto di bersaglio di numerosi portali streaming illeciti. Le pene in questione, 2 anni di carcere, una maxi multa di 16 mila euro o entrambi, arrivano fino a 5 anni di reclusione e ad una multa imponente di 40 mila euro nei casi più gravi. Le pene andranno ad attivarsi al compimento di atti che qui seguono:

  • Scaricare illegalmente materiale pirata come manga, riviste, anime, film, sceneggiature o comunque "lavori di tipo accademico";
  • Fornire o copiare link di materiale pirata;
  • lavorare su "siti e app sanguisughe" che ricaricano e distribuiscono materiale pirata illegale;

Ciò che potrai fare, invece:

  • Scaricare "pochi frame" da un manga di almeno diverse dozzine di pagine, postare foto dove il manga non è al centro della fotografia;
  • Scaricare opere derivate come parodie, fan fiction e dojin;
  • Tutte le altre eccezioni elencate nella nuova legge;

E voi, invece, cosa ne pensate di questa nuova stretta dal governo giapponese, decreterà una nuova pagina di storia per l'animazione nipponica? Diteci la vostra opinione a riguardo con un commento qua sotto.

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