Hunter x Hunter: perché si chiama così e cosa significa la "X"?

Hunter x Hunter: perché si chiama così e cosa significa la 'X'?
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Dopo Yu degli Spettri e Level E, Togashi si prese una breve pausa. In quel frangente, oltre a sposarsi con l'attuale moglie Naoko Takeuchi, mangaka di Sailor Moon, iniziò a gettare le basi per un nuovo manga. Tra il 1997 e il 1998 pianificò con attenzione i primi dettagli di Hunter x Hunter.

Iniziato nel 1998, Hunter x Hunter ci portò nel mondo di Gon Freeccs, un ragazzino che decide di seguire le orme del padre e capire perché abbia deciso di abbandonare la famiglia pur di poter esplorare ed essere un cacciatore. Ancora oggi quel titolo viene pubblicato su Weekly Shonen Jump anche se con pause molto lunghe tra un capitolo e l'altro. Ma da cosa deriva di preciso il titolo Hunter x Hunter?

Naturalmente il termine hunter si riferisce alla professione dei personaggi del manga. I cacciatori hanno infatti un ruolo prominente e intorno a questa carriera ruota il percorso del protagonista Gon. La scelta di dedicarsi ai cacciatori deriva però da un'altra passione di Yoshihiro Togashi e proprio da questa immaginò gli hunter.

Il mangaka era infatti un fervente collezionista, un "cacciatore" di oggetti. La produzione di Hunter x Hunter partì proprio da questa sua passione e di portarla in versione manga. E per la X nel nome? La lettera è frequentemente usata nei titoli giapponesi ed è da considerarsi muta, utile giusto per collegare due sostantivi senza usare altre congiunzioni. Purtroppo ancora oggi Togashi soffre di problemi di salute che gli impediscono di portare a termine la serializzazione.

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