L'industria dell'animazione ai tempi del Covid-19: il 40% degli studi è in rosso

L'industria dell'animazione ai tempi del Covid-19: il 40% degli studi è in rosso
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L'industria dell'animazione sta attraversando un periodo tutto meno che roseo, peggiorata soprattutto dall'avvento del Nuovo Coronavirius che ha costretto numerose compagnie a correre ai ripari. Un articolo pubblicato sul quotidiano online giapponese di Tokyo Keizaki sembra aver indagato le conseguenze derivate dalla pandemia.

Nonostante l'approdo di Netflix sul mercato, vi sono ancora alcune problematiche particolarmente gravi che l'industria deve affrontare per risollevarsi dalla situazione delicata. Ad ogni modo, l'articolo in questione non ha potuto fare a meno di attribuire larga parte delle responsabilità dei problemi economici delle aziende all'incompetenza di numerosi manager, molti dei quali ignari delle procedure di gestione delle finanze.

Nel momento in cui i soldi iniziano a scarseggiare, i manager acconsentono allo studio in carica di lavorare a nuovi progetti anime in tempi strettissimi sotto pagamenti in anticipo, il tutto con la consapevolezza dell'impossibilità della compagnia di far fronte a un tale carico di lavoro. I danni economici, infatti, si sentono a lungo andare, soprattutto se nel mezzo vi è una pandemia globale. Il Covid-19 ha posto un pesante freno che è culminato in una grossa perdita economica per alcuni studi già fortemente in difficoltà. Se per via del virus nessuna azienda produttrice ha presentato istanza di fallimento, è pur vero che il dato all'indomani dell'emergenza ha trovato che il 40% degli studi di animazione è in rosso di bilancio.

Avere minori risorse da distribuire nella produzione comporta una qualità insufficiente per l'anime che, inevitabilmente, susciterà reazioni negative da parte della community. Un circolo vizioso grave che porterà inevitabilmente al fallimento senza un piano strutturato di formazione. E si tratta proprio di quei programmi, tra l'altro, come suggerisce l'articolo, che hanno permesso a Makoto Shinkai di venirne a capo con Comix Wave attraverso prodotto di successo globale.

E voi, invece, cosa ne pensate di questa situazione delicata? Fatecelo sapere con un commento qua sotto.

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